Primi nomi a Città di Castello e Spoleto per la giunta, Bacchetta e Trippetti puntano alla presidenza dell’assemblea

La festa non è ancora finita e già filtrano le prime indiscrezioni sui primi nomi per le nuove giunte di Città di Castello e Spoleto. Sia Luca Secondi che Andrea Sisti – che in campagna elettorale hanno promesso una squadra di alto profilo – dovranno tenere conto delle coalizioni larghe che hanno consentito ai due candidati di vincere la volata verso la fascia tricolore. Ma prima ancora della giunta, questa volta sembra più ricercato il ruolo di garanzia della presidenza del consiglio comunale. La corsa all’incarico di arbitro super partes nei lavori dell’aula, a Città di Castello come a Spoleto, potrebbe essere assegnato a chi ha portato in dote il bottino elettorale più consistente. Non è un mistero che Luciano Bacchetta, dopo dieci anni di guida dell’amministrazione tifernate, punta proprio allo scranno più alto dell’assemblea. Il leader socialista, dopo aver piazzato un sindaco a lui molto vicino, pur essendo iscritto al Pd, lavora su uno schema ben definito: due assessori e la presidenza del consiglio. Una strategia pensata da diverso tempo e funzionale alle prossime elezioni regionali, quando lo storico socialista dell’alta valle del Tevere si candiderà per un posto nell’Assemblea legislativa di Palazzo Cesaroni. A Spoleto, più o meno la stessa cosa. Marco Trippetti, primo degli eletti nel Pd, sarebbe pronto a rivendicare il trono di legno, con braccioli e spalliera alta, dell’assemblea spoletina. Anche lui guarda con attenzione alle elezioni regionali del 2024, ritagliandosi in questi tre anni di attesa il ruolo di primus inter pares. L’anestesista del San Matteo degli Infermi resterebbe così più defilato dalla lotta politica e potrebbe ricucire rapporti lacerati nel tempo per allargare il consenso. Un’altra candidata a ricoprire il ruolo di garanzia potrebbe essere Maria Elena Bececco, in queste ore a Spoleto più di uno ne parla. Secondo alcune indiscrezioni, sarebbe lo stesso Sisti a lavorare su questa ipotesi che, in prospettiva, potrebbe allargare il fronte dei civici. Scelta, tra l’altro, caldeggiata dallo stesso consigliere regionale dei civici Andrea Fora. Ora veniamo al toto-assessori. Per la nuova giunta di Spoleto circolano diversi nomi, alcuni dei quali sicuri. Certa di entrare nella squadra di Sisti è Agnese Protasi, seconda degli eletti nel M5S, molto vicina e stimata dal neosindaco; Camilla Laureti potrebbe diventare il nuovo vicesindaco ( Lisci permettendo) con deleghe alla cultura e turismo. Oltre alla Laureti per il Pd potrebbero entrare Danilo Chiodetti e Federico Cesaretti. Un posto in giunta lo pretende anche Enzo Alleori, socialista, eletto in CiviciX, mister preferenza (341 voti), anche se il nuovo sindaco preferirebbe Manuela Albertella, renziana, ritenuta idonea per l’assessorato al bilancio. Tra i nomi che circolano c’è anche quello di Letizia Pesci, della lista “Eleggi Spoleto”, commercialista, Maura Coltorti di “Ora Spoleto” e Giovanni Maria Paroli sempre di CiviciX. Resta, infine, da capire la soluzione che sarà trovata per Stefano Lisci: per tutta la campagna elettorale il Pd ha sostenuto che in caso di vittoria sarebbe stato il vice di Sisti. Sarà ancora così ? A Città di Castello la situazione è leggermente diversa. Per il Pd dovrebbero entrare in giunta Maria Grazia Giorgi (274 voti) e Gionata Gatticchi (270 avoti). C’è però chi preme per Letizia Guerri (224 voti) e chi per Mauro Mariangeli (183 voti).  Tra i socialisti un posto sicuro lo dovrebbe avere il secondo degli eletti Riccardo Carletti (388 voti, appena 64 voti in meno di Bacchetta), il secondo assessorato sarà tra Benedetta Calagreti, Luigi Gennari e Loriana Grasselli. Un posto in giunta anche per la civica ” Luca Secondi Sindaco”, in questo caso la favorita è Michela Botteghi, arrivata prima con 168 preferenze. Per la lista ” La Sinistra” (2,02%) non c’è , invece, la sicurezza di trovare posto nella prossima giunta comunale.