L’autore del Bando di Giostra compie 100 anni. Cerimonia in Comune per l’avvocato Mancini: sue le suggestive parole dell’inno del popolo quintanaro

FOLIGNO – Quintana in festa per i cento anni dell’avvocato Giuseppe Mancini, autore del Bando di Giostra, vero e proprio inno del popolo quintanaro, che da quasi settant’anni rappresenta e incarna lo spirito più autentico della manifestazione. Mancini (nella foto con Mauro Silvestri, magistrato dell’Ente Giostra) è un personaggio che ha segnato la storia di Foligno: sessant’anni di professione forense a grandi livelli, presidente per diciannove della Cassa di Risparmio di Foligno, assessore nella prima Giunta comunale della Foligno liberata, letterato d’altri tempi che ha scritto la mirabile composizione poetica che racchiude l’essenza della grande festa di Foligno e che ogni volta fa battere il cuore a migliaia di persone.

“Mi chiesero di scrivere il Bando – racconta Mancini con grande lucidità – con il fine di cancellare i rancori del dopoguerra e invitare il popolo alla concordia con un riferimento al settembre, il mese gioioso della vendemmia. I membri del Comitato rievocatore mi chiesero di scrivere un bando nell’idioma dell’epoca, che invitasse il popolo alla tenzone. Mi rivolsi allora a mio fratello Alfredo e lui, prontamente, mi consigliò la lettura di ‘Della dissimulazione onesta’ di Torquato Accetto, scrittore napoletano del Seicento. Un’opera dove si spiegava come si dovesse fare per gabbare la gente – spiega ridendo di gusto – lessi il libro ed iniziai la stesura pensando che la Quintana doveva essere una grande festa di popolo. Oggi – conclude – non vado più al Campo, ma dal balcone della mia casa ascolto il grande Claudio Pesaresi che declama il Bando prima della Giostra”.

“Sono emozionato per questa importantissima ricorrenza – commenta il presidente dell’Ente Giostra, Domenico Metelli – che è anche la festa della Giostra della Quintana. L’avvocato Mancini ha visto nascere la Quintana, ne è stato un grandissimo protagonista ed anche oggi è un appassionato quintanaro che segue tutte le nostre vicende. Le sue parole immortali sono un prezioso insegnamento e hanno ispirato l’azione del popolo della Quintana, in questi settanta anni. Lo vogliamo festeggiare alla grande – conclude Metelli – e ci stringeremo intorno a lui che con la sua passione ed il grande esempio è l’ispiratore e il custode dai grandi valori della Quintana”.

L’Ente Giostra, il 4 ottobre, sarà presente con una delegazione in costume e il proprio gonfalone alla cerimonia in onore di Giuseppe Mancini, organizzata nella sala consiliare del Comune di Foligno. Il Presidente dell’Ente, i Magistrati e i Priori dei Rioni consegneranno all’avvocato il Dio Marte in oro, la massima onorificenza della Quintana, la riproduzione del Gonfalone e il libro “La Quintana e la Città”, edito dall’Ente nel 2013 per festeggiare i 400 anni della Giostra.

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