Il Festival “Umbria in Comune” arriva anche a Foligno

PERUGIA – Il festival del mondo in comune di Tamat Ong ha preso il via a Perugia e Assisi raccontando la ricchezza della diversità e la bellezza dell’incontro e della capacità di integrazione tra persone e popoli. Lo ha fatto, guardando agli obiettivi dello sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu, attraverso la musica, l’arte, il cibo ma anche con laboratori, convegni e confronti tra Perugia, dove andrà avanti fino alla chiusura sabato 9 giugno, e Assisi che ha ospitato solo la prima giornata, venerdì primo giugno. Il cartellone itinerante del progetto, supportato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, si sposta ora anche a Foligno, un’altra delle sei città coinvolte, insieme a Marsciano, San Giustino e Orvieto.

La città della Quintana all’Auditorium san Domenico ospiterà lunedì 4 giugno, alle 21, uno degli appuntamenti più importanti del festival, lo spettacolo ‘Verso Sankara: alla scoperta della mia Africa’ che vede in scena l’attore italo-burkinabè Alberto Malanchino per la regia e la drammaturgia di Maurizio Schmidt, riproposto dopo la recita a Perugia domenica 3 giugno. Prodotto da Farneto teatro in collaborazione con Tamat, anteprima in Umbria dopo essere stato al Teatro Franco Parenti di Milano, lo spettacolo racconta il viaggio che il giovane Alberto fa alla scoperta delle sue radici. “Siamo andati in Burkina Faso io e il mio allievo – ha raccontato Schmidt – insieme a un musicista burkinabè e abbiamo fatto un viaggio alla scoperta delle sue origini diventato piano piano un percorso alla scoperta di qual era il mito che stava dentro la sua parte ‘nera’ ed era Thomas Sankara”. Presidente ‘ribelle’ dell’Alto Volta, uomo politico divenuto mito per l’Africa e figura di riferimento per il panafricanismo.

Dal teatro all’arte con l’approdo all’Auditorium santa Caterina, martedì 5 giugno, della mostra collettiva itinerante del festival ‘I percorsi del desiderio’ curata da Paola Bernardelli, che raccoglie sul tema dell’architettura urbana i lavori di 18 artisti provenienti da Paesi di tre diversi continenti. Al suo interno, Nicola Renzi, che a Perugia dove la mostra è stata i primi quattro giorni ha proposto un’opera che dà una ‘nuova pelle’ a un’architettura antica, porterà una sorpresa anche qui capace di valorizzare il luogo storico in cui sarà allestita. Spazio anche alla musica dal mondo, sempre all’Auditorium santa Caterina, venerdì 8 giugno alle 21, con il concerto etnico ‘Djelem Do Mar’ dell’associazione BottegArt che vedrà sul palco musicisti del Nord Africa. Non mancheranno poi, appuntamenti dedicati a cibo e cultura sempre venerdì in piazza Piermarini e un Photo contest giovedì alla palazzina di Porta romana. Nella giornata conclusiva, sabato 9 giugno, ancora l’Auditorium santa Caterina ospiterà un laboratorio di ceramica aperto a tutti, un’attività che coniuga moda e ambiente e il finissage della mostra collettiva.

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