“Mercatini di Natale ad alta quota”, apre la Mostra mercato del Farro dop di Monteleone di Spoleto

MONTELEONE DI SPOLETO – Sono iniziati a Monteleone di Spoleto, i festeggiamenti per il giorno del Santo Patrono Nicola, con il rituale della distribuzione delFarro benedetto da parte del Parroco come da tradizione.Ad attendere i visitatori  in occasione della festa del Santo Patrono Nicola, il Santo del dono, alle ore 11.30 la messa solenne nella Chiesa di S. Giovanni e alle ore 18.00, al suono della Banda Carlo Innocenzi, che festeggia anche l’anniversario della sua fondazione, l’accensione del Presepe e del grande Albero di Natale, il più grande della Valnerina.
L’Albero di Natale, sarà visibile anche dall’arco esterno della città, darà il benvenuto al borgo ed illuminerà la “Mostra Mercato del Farro Dop e dei prodotti tipici della Montagna”, la vetrina umbra dei prodotti certificati Dop, Doc, Docg ed Igp dell’Umbria e dei prodotti di qualità delle Valnerina che si terrà nel fine settimana dell’8 e 9 dicembre p.v.Venerdì 7 dicembre alle ore 21.00 presso il Teatro Civico Carlo Innocenzi andrà in scena “Il Dono di Nico. Fiaba del chicco di farro di Monteleone di Spoleto” una fiaba-concerto teatrale per attore e trio jazz, realizzata grazie al contributo del Cedrav. Un racconto divertente, surreale e raffinato che unisce sogno e tradizione. Il testo fresco e moderno si dipana attraverso i simboli antichi della tradizione del borgo più alto dell’Umbria, Monteleone di Spoleto, dove la natura e la storia si fondono insieme.
Il protagonista è il patrono di Monteleone, San Nicola, noto nel mondo con tanti appellativi diversi, da Nicolò a Santa Klaus, che qui sarà un piccolo grande principe dell’amore universale chiamato da tutti Nico. Egli saprà riunire il suo popolo diviso dalle avversità, discendendo e risalendo la cima di Monteleone sul suo antico cocchio alato, per far dono agli uomini di Monteleone e poi del mondo di un piccolo, semplice chicco di farro, che germoglierà nel cuore di ognuno e farà vivere tutti felici e contenti, come nelle fiabe, rendendo quel regno il più alto, in nome dell’amore, tra tutti i borghi del Verde Cuore d’Italia. Una fiaba teatrale-jazz che saprà rapire grandi e bambini, scritta e interpretata da Stefano de Majo con musiche dal vivo del trio jazz: Marco Collazzoni, Sax – Fabrizio Longaroni, Tromba – Giuliano Graziani, Chitarra.

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