Ospedale di Branca, volontari e sindacati contro il depontenziamento

GUBBIO – Doppio allarme per l’ospedale di Gubbio e Gualdo Tadino. A lanciarla il mondo delle associazioni e del volontariato e il sindacato Fsi, la Federazione dei sindacati indipendenti. Cgil, Cisl e Uil insieme ad Ade, Aelc, Ago, Anaca, Amici del Cuore e Avis Gubbio scrivono ai sindaci di Gubbio, Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Scheggia, Sigillo e al presidente del consiglio comunale eugubino, Giuseppe Biancarelli. A preoccupare sarebbe la “spoliazione di cui è vittima l’ospedale e rappresentando il disagio che i cittadini incontrano quotidianamente, chiedono la convocazione di un consiglio comunale aperto”. Consiglio che è già convocato per Gualdo il 26 gennaio.

Il problema per l’Fsi è invece la carenza del personale del Pronto soccorso, “al primo posto tra quelli di tutta l’Umbria sia per gli accessi che per il numero di prestazioni”. Tale carenza provocherebbe “una difficile organizzazione del lavoro ricorrendo a volte a soluzioni al quanto stravaganti e soprattutto carichi di lavoro ormai non più sostenibili. Ritenendo che tutto questo espone in maniera spropositata il personale a “rischio di errore” oltre che ad un logorio psico-fisico importante e ritenendo, altresì, che tutto questo potrebbe verosimilmente ripercuotersi sugli utenti, sotto forma di disservizio, la FSI chiede che venga al più presto sanata questa carenza.

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