Umbria Jazz Spring 2018 alla sua prima vera edizione

TERNI – Un programma di tutto rispetto per Umbria Jazz Spring a Terni, in programma dal 27 aprile al 1° maggio, ed alla sua prima vera edizione. Punta di diamante è Cory Henry, che torna in Umbria dopo la grande esibizione di due anni fa all’Arena Santa Giuliana di Perugia, ospite del festival estivo. Poi un tocco di Brasile, un progetto sui Beatles e gli italiani di rilievo, tra cui Fresu, Bosso e De vito. Inoltre, due produzioni originali, spazio a formazioni umbre come l’Orchestra da camera di Perugia e l’Umbria Jazz Orchestra, e collaborazioni con realtà del territorio come Amici della Musica di Perugia e Visioninmusica di Terni. L’anno scorso è andato in scena il numero zero di Umbria Jazz Spring a Terni, organizzato al meglio per via dei tempi stretti, quest’anno la prima vera edizione del festival si presenta perfezionata e più articolata negli spazi. Cartellone originale e di alto profilo artistico ambizioso. Da sottolineare anche che il 30 Aprile è, per iniziativa dell’Unesco, l’International Jazz Day, giornata dedicata in tutto il mondo al jazz come espressione culturale planetaria e linguaggio universale capace di fare incontrare persone diverse tra loro per storia, cultura, lingua, religione. Umbria Jazz Spring celebra l’IJD 2018 a Terni con un ricco programma, il cui clou è lo spettacolo del jazz in uno degli scenari naturali più suggestivi dell’Umbria e dell’Italia, le cascate delle Marmore. La manifestazione si pone come un pezzo rilevante del complesso “sistema Umbria Jazz”, all’interno del quale assume un ruolo ed uno spazio precisi, con una forte identità. Un programma di tutto rispetto, a partire anche da due produzioni originali. La prima è frutto di una sinergia tra Umbria Jazz e gli Amici della Musica di Perugia, si intitola “Two Islands” ed è una nuova collaborazione tra Paolo Fresu e l’Orchestra da camera di Perugia, che l’anno scorso realizzarono, con Daniele di Bonaventura, la rilettura del Laudario di Cortona. Quest’anno in “Two Islands”, con il trombettista sardo e l’orchestra perugina vi è uno straordinario artista come Giovanni Sollima, compositore e violoncellista di fama mondiale per le sue originali innovazioni. Il secondo è un progetto che Umbria Jazz ha affidato a Gil Goldstein, storico braccio destro di Gil Evans, nella cui orchestra militò per molti anni. Orchestratore e arrangiatore di talento, Goldstein ha messo a punto una versione jazz delle canzoni dei Beatles, che realizzerà con la Umbria Jazz Orchestra. Il gruppo di giovani che ha dato vita all’orchestra ha già dimostrato la sua bravura in precedenti progetti di Umbria Jazz, tra cui il complesso lavoro di Wayne Shorter, Emanon, e il ciclo dei quattro dischi di Miles Davis e Gil Evans con Paolo Fresu solista. Come per quel ciclo, eseguito tra Perugia e Orvieto, sono ospiti speciali dell’orchestra Jay Anderson al contrabbasso, Lewis Nash alla batteria e Steve Wilson ai sassofoni. Umbria Jazz Spring presenta a Terni anche l’incontro tra Kenny Barron e Dado Moroni.

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