Un castello all’orizzonte, c’è Teresa Severini Zaganelli per parlare del “Museo del vino Lungarotti”

SELLANO – Nell’ambito della manifestazione culturale “Un Castello all’Orizzonte”, sabato 29 settembre 2018, a Castello di Postignano, presso la Chiesa SS. Annunziata, alle ore 18, si terrà un incontro con TERESA SEVERINI ZAGANELLI che parlerà del Museo del Vino Lungarotti a Torgiano e del suo libro “L’uva nel bicchiere. Guida gaia ai segreti del vino” casa editrice Gribaudo, 2011.

L’ingresso è gratuito.
 Teresa Severini Zaganelli è, in Italia, tra le prime donne che hanno intrapreso la professione di enologo. Si è laureata presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia e specializzata presso l’Institut d’Oenologie de l’Université de Bordeaux; dal 1979 lavora nell’azienda di famiglia, una delle più note cantine italiane. Occupatasi per anni dei processi tecnici di vinificazione, dirige il settore “marketing e comunicazione” dell’azienda, forte della sua creatività che supporta con la solida esperienza maturata nell’attività di promozione anche in campo culturale e turistico.

Dal 2014, mettendo a frutto le proprie competenze riferibili alle strutture enoturistiche e soprattutto all’attività della Fondazione Lungarotti, ricopre parallelamente l’incarico di Assessore alla Cultura, Turismo e Università nell’attuale amministrazione comunale di Perugia.
Coniugata con l’avvocato Corrado Zaganelli, ha tre figli; il primo, Francesco, è il protagonista dell’avventura narrata nel libro che sarà presentato sabato prossimo. Nei suoi racconti, infatti, l’autrice unisce ricordi di vita familiare a una didattica fatta di inviti al gioco e curiose sollecitazioni. L’intenzione, in questo caso, è quella di rendere gradevole la narrazione di processi produttivi e approfondimenti scientifici unitamente a curiosità per introdurre giovani e adulti alla viticoltura e all’enologia, ponendo le basi per una corretta informazione ed educazione al gusto e soprattutto al consumo consapevole.

“Un Castello all’Orizzonte” è con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Sellano.
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 Castello di Postignano, in Umbria, frazione del Comune di Sellano (PG), fu abbandonato negli anni ’60 ed è tornato a vivere grazie ad una attenta opera di restauro durata molti anni, a cura degli Architetti Gennaro Matacena e Matteo Scaramella.
 Il borgo è stato inaugurato nel giugno 2011.

 HA RETTO PERFETTAMENTE E SENZA ALCUN DANNO ALLE SCOSSE DEL TERREMOTO CHE SONO AVVENUTE DA AGOSTO AD OTTOBRE 2016, GRAZIE ALLA QUALITÀ ANTISISMICA DEL RESTAURO.

 E’ interamente vincolato dal Ministero dei Beni Culturali; nel 2014, nell’ambito del Premio ‘La Fabbrica nel Paesaggio’, ha avuto l’attestato di merito dalle Federazioni italiane ed europee dei Club e Centri per l’UNESCO “come efficace interprete dei valori unescani per la salvaguardia e tutela del paesaggio e dell’ambiente ”; nel 2016, è entrato a far parte de “I Borghi più belli d’Italia” attraverso Sellano, il suo Comune, di cui è una delle gemme più preziose; il 6 novembre 2017, a Londra, presso il The May Fair Hotel, il Relais Castello di Postignano è stato premiato per la categoria “BEST SERVICED ACCOMMODATION” nell’ambito del prestigioso “Europe & Mediterranean Awards for Excellence 2018”, organizzato da Condé Nast Johansens.
“Castello di Postignano è l’archetipo dei borghi collinari italiani”, così è stato definito dall’architetto americano Norman F. Carver Jr, tanto da riprodurre le imponenti case-torri del borgo, aggettanti l’una sull’altra, nella copertina del suo libro fotografico “Italian Hilltowns” pubblicato nel 1979.
 Il borgo offre un’esperienza di turismo e di vita sostenibili, fatti di sostanza e di emozioni: case perfettamente restaurate nel rispetto dell’impianto medievale delle architetture, ma caratterizzate da tutte le risorse di una vivibilità moderna – un relais villaggio albergo 4 stelle – un ristorante/trattoria dove, la cucina semplice, l’attenzione alle tradizioni e alla qualità delle materie prime sono la sua filosofia – una caffetteria con  terrazza panoramica – un wine bar “Vini e Oli dell’Umbria” – un centro servizi – l’antica Chiesa della SS. Annunziata, oggi luogo di eventi culturali, artistici e di intrattenimento; qui i restauri hanno svelato affreschi di antica bellezza, tra i quali una Crocifissione del XV secolo apparsa dietro una parete crollata – una biblioteca in collaborazione con l’Associazione INTRA Umbria dei libri salvati, dedicata a giardini, orti e parchi – alcune botteghe artigiane – un centro benessere, la piscina, l’area all’aperto “Il Giardino delle Rose”.
 La principale originalità del borgo restaurato consiste nell’unire destinazione turistica e destinazione residenziale: oltre al Relais con le sue suite, comprende una trentina di case di residenza, alcune già vendute ed altre in vendita.
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