C’è un problema di democrazia in Italia?

di Pierluigi Castellani

C’è un problema di democrazia in Italia? A questa domanda rispondo decisamente: no. Eppure le immagini di un parlamento in piena rissa le abbiamo viste tutti e certamente non ci hanno fatto piacere. Ma una democrazia c’è quando si discute e ci si confronta e poi si decide e questo non mi pare  che manchi nel nostro paese.  Ed allora che dire dello spettacolo di cui siamo stati involontari testimoni? Credo che obiettivamente siano stati fatti tutti gli sforzi per coinvolgere almeno una parte dell’opposizione nella riforma della costituzione per il superamento del bicameralismo perfetto e che il cambio di posizione di Forza Italia, che al Senato ha approvato la riforma che invece alla Camera dei Deputati sta ferocemente  contrastando, sia di una tale incoerenza che può essere spiegata solo con un plateale risentimento di Berlusconi per l’elezione di Mattarella a Capo dello Stato.

Ed allora che dire dei comportamenti delle opposizioni che non hanno nulla a che dire con il merito delle questioni. Non è infatti mancato il confronto sul superamento del bicameralismo perfetto di cui tutti a parole si di sono diciarati convinti e della trasformazione del Senato nella Camera delle autonomie, mentre è rimasto solo il dissenso sul metodo della elezione del Senato. Ma non è certamente su questo che si può imbastire l’ostruzionismo per poi passare ad una sorta di Aventino di cui il capo è apparso emblematicamente Brunetta. La verità ,che rimane striciante nè mai tanto bene nascosta, è la voglia di non voler cambiare mai nulla nel nostro paese e soprattutto il tentativo per la verità maldestro di far cadere il governo o quanto meno di ridimensionare la leaderschip di Renzi che è apparsa rafforzata con la elezione di Mattarella.

Si potrà non  convenire con qualche atteggiamento, un po’ a volte sprezzante del Presidente del Consiglio, ma dire, come ha fatto Berlusconi , che in Italia c’è il pericolo di una deriva autoritaria per una riforma che lui stesso al Senato ha fatto votare ,ce ne vuole proprio. E ce ne vuole anche molta di fantasia , come fa il movimento 5stelle, quando tenta di giustificare l’ostruzionismo perchè la maggioranza si è dichiarata contraria alla proposta di referendum propositivo senza quorum, questa sì una proposta di marca chiaramente populista. La verità è che non si vuole che Renzi si possa intestare il cambiamento del paese e questo anche a costo di fare assumere a Brunetta il ruolo di capo di tutte le opposizioni.

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