Il centrodestra vince i ballottaggi

di Pierluigi Castellani

Il centrodestra con la vittoria a Terni, Spoleto ed Umbertide guida oramai le più grandi città della regione. Un centrodestra a guida Salvini, che con lo straripante successo del suo partito può giustamente vantare oramai una leadership indiscussa di quella che una volta fu la coalizione berlusconiana. Del resto i risultati della Lega in Umbria, e non solo, stanno a dimostrare che il linguaggio ruvido e senza perifrasi di Salvini fa presa su di un elettorato disorientato e timoroso del futuro. Questo elettorato una volta aveva qualche certezza. Nessuno avrebbe mai messo in discussione la collocazione dell’Italia in Europa , né il destino comune dei popoli che si sono sempre riconosciuti nell’Occidente. Ora tutto questo viene messo in discussione. L’amicizia con Putin, il difficile rapporto con l’America di Trump, la sempre più crescente ostilità nei confronti dell’asse franco-tedesco, la ricerca della salvezza all’interno di antistorici confini identitari, la paura dell’invasione dei migranti nordafricani, tutto questo ha fornito alla Lega l’occasione di mietere consensi in un elettorato sempre più mobile e sempre meno con appartenenze di tipo ideologico. C’è stato tutto questo nel successo del centrodestra a traino leghista in Umbria, ma naturalmente anche dell’altro. Soprattutto l’incapacità del PD umbro di avvertire i sommovimenti che stavano avvenendo anche nei suoi tradizionali bacini elettorali. Le clamorose liti interne nel PD di Umbertide e di Spoleto, che nessuna dirigenza del partito ha saputo o voluto governare, il commissariamento del comune di Terni, la percezione di una Regione non più capace di dare risposte ai disagi che la gente, le piccole imprese e gli artigiani vivono quotidianamente. C’è un malcontento diffuso che tocca vari settori della vita politica ed amministrativa, malcontento che va capito e sanato senza esorcizzarlo con fughe in avanti o adagiandosi in comode nicchie autoassolventi.

I nuovi sapranno fare meglio del passato? Sappiamo benissimo che così non sarà perché l’Italia è stata già a lungo governata dal centrodestra con i risultati che conosciamo e che laddove i 5Stelle hanno governato sono stati vittime della loro incompetenza e del loro pressapochismo. Ma è questa la stagione che ci troviamo di fronte ed occorre prenderne atto con lucidità e con penetrante consapevolezza. Che fare dunque? Innanzi tutto il centrosinistra ed il PD in particolare deve saper intraprendere un cammino nuovo e colmare le lacune del passato. Ci sono giovani in cerca di lavoro, aziende ed imprese in difficoltà, paure alimentate dal disagio sociale di cui i cittadini soffrono. Occorre abbandonare il linguaggio del politicamente corretto, buono in qualche talk show televisivo, ma incomprensibile dalla gente comune. Le paure, l’ansia per il futuro, le incertezze per il lavoro debbono essere il vero problema di cui il centrosinistra deve caricarsi ed occorre che la Regione in questo tempo che ancora ci separa dalle prossime elezioni regionali dimostri di aver capito la lezione ed inizi a dare risposte conseguenti con maggiore trasparenza e velocità, rivedendo tutti quegli ingranaggi, che ritardano la spesa pubblica e che fanno soffrire i coltivatori diretti, gli artigiani, le piccole imprese. Insomma occorre uno scatto di reni da parte di tutto l’apparato regionale, che con umiltà sappia ancora volta mettersi dalla parte dei cittadini.

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