Il terrorismo non dà tregua

di Pierluigi Castellani

La follia omicida del terrorismo è tornata ad insanguinare ,con un gravoso carico di vittime, le nostre città. Stoccolma, Alessandria,Tanta sono le ultime oggetto di un feroce attacco del terrorismo dell’Isis, che  sempre più colpisce ciò che è simbolo dell’ occidente, come lo shopping in una città  tra le più all’avanguardia in termini di benessere e di welfare, e  quanto è all’occidente riconducibile come  i luoghi di culto del cristianesimo. Alcuni hanno messo in relazione l’attacco all’Egitto ed alla Chiesa Copta con l’imminente visita del Papa  in quei luoghi. Forse non è proprio così perché l’attacco alle chiese cristiane è già nel tragico repertorio del fondamentalismo islamico dell’Isis ,senza dimenticare anche la bomba, per fortuna rilevata e disinnescata, piazzata in una moschea tanto per avvertire e punire quell’Islam, che invece vuole dialogare con tutte le religioni per contribuire a diffondere segnali di tolleranza e di  pace. Fatto sta che siamo in presenza di quella guerra a pezzi di cui ha già parlato Papa Francesco. Il sedicente stato islamico, ora che sta perdendo terreno sia in Siria che in Iraq, ha spostato le sue frontiere di guerra all’interno delle nostre città alimentando la proliferazione dei cosiddetti lupi solitari difficilmente individuabili se non con un diffuso ed efficiente apparato di intelligence.

Avvisaglie le abbiamo registrate anche in Italia, anche nella nostra regione, dove gruppi riconducibili all’Isis  sono stati bloccati ed espulsi, tanto da farci apprezzare i nostri servizi che li hanno preventivamente individuati. Ma nessuno paese è al sicuro da questa guerra, perché le difficoltà di integrazione tra mentalità e culture diverse dobbiamo registrarle anche nelle nostre città ,anche se è sempre più riscontrabile che gli autori di questi attacchi sono quasi sempre già da tempo nei nostri paesi, sono di seconda e terza generazione, tanto da smentire ogni frettolosa equazione tra immigrazione e terrorismo. Ma non si può mai abbassare la guardia, la sicurezza dei cittadini deve essere sempre prioritaria per ogni formazione politica e soprattutto per forze di sinistra, perché la sicurezza che deve essere garantita dallo Stato si rivolge soprattutto a chi non dispone di risorse proprie per difendersi. I ricchi provvedono da soli con proprie guardie del corpo a garantirsi la sicurezza, ma chi provvede alla sicurezza del cittadino qualunque se non  lo Stato? Ma l’attacco alle città egiziane colpisce ancora di più perché in questo caso sono i simboli della cristianità l’obbiettivo dei terroristi. Le numerose vittime di Alessandria e di Tanta stanno lì a dimostrare come il nostro secolo sia un secolo di martiri, tanto far evocare a qualcuno la terribile persecuzione di Diocleziano. Il sangue di questi martiri ci ricorda come il cammino della Chiesa sia sempre irto di difficoltà e come la Croce sia sempre un simbolo di contraddizione. Ma non possono essere proprio i cristiani ad alimentare altre guerre. Non sarà evocando una guerra di civiltà o di religione che ci salveremo dal terrorismo. Il trionfo definitivo della tolleranza e della pace dipenderà anche dai nostri atteggiamenti. La giusta ed inflessibile difesa dal fanatico e cieco terrorismo non ci può mai far dimenticare che il messaggio del Vangelo è di misericordia e di pace.

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