Un abuso val bene un voto

di Pierluigi Castellani

Ha fatto molto bene il ministro Graziano Del Rio a dichiarare che il governo impugnerà, come ha già fatto con la legge campana, i provvedimenti regionali che vorranno, in modo più o meno palese, sanare i tanti abusi edilizi che stanno deturpando le coste del nostro bel paese. Le dichiarazioni del ministro sono ancor più avvalorate nella loro determinatezza dal fatto che il governo a guida PD ha impugnato una legge  della regione guidata dal piddino De Luca. Quindi in  questo modo viene assicurata la piena imparzialità del governo che vuole difendere a pieno la legalità nel nostro paese. Tutto questo sta avvenendo nel momento in cui il sindaco demolitore di Licata viene sfiduciato dal suo consiglio comunale, che, a quanto pare, è più interessato a tenere in piedi le case abusive che al rispetto della legalità. E questo avviene nel mentre una forza politica, nata a difesa della piena legalità, come i 5Stelle ,sta mostrando la sua vera natura di forza populista, intrisa di qualunquismo e di opportunismo. Infatti mentre il sindaco di Licata veniva sfiduciato il candidato pentastellato alla presidenza della Sicilia Cancellieri dichiarava che c’è il cosiddetto abusivismo di necessità ,che dovrebbe avere una diversa considerazione.

A questa dichiarazione faceva eco l’onnipresente on. Di Maio, oramai lanciato a guidare alle prossime politiche il popolo pentastellato, con una dichiarazione dello stesso sapore addebitando alla politica l’abusivismo di necessità. Ha il sapore di una vera e propria svolta questa dei 5Stelle se non fosse invece la riprova della sua natura opportunistica. Giustizialista quando serve e garantista quando si tratta dei suoi dirigenti, anticasta quando non si tratta della propria casta da difendere, di sinistra a parole quando si tratta di rincorrere i voti delusi della sinistra e di destra quando si tratta di aggiudicarsi il consenso dei cosiddetti ben pensanti, come avviene continuamente sul tema dei migranti. Una forza populista dichiarata come il movimento di Grillo sa che deve prendere voti da tutti e due gli estremi dello schieramento politico se vuole sopravvivere alla barba della coerenza che pure in politica dovrebbe essere un valore. Ma ancora una volta è dimostrato vero l’assioma che vuole i movimenti populisti sempre poi scivolare verso la destra, perchè il populismo per sua natura non è un movimento specchiatamente democratrico, perchè vive sul rapporto diretto tra un leader, più o meno carismatico, ed il cosiddetto popolo indistinto degli elettori disillusi e frastornati. E’ per questo che i 5Stelle in questa rovente estate hanno pagato un ulteriore tributo di incoerenza sull’altare  della ricerca dei consensi di chi , soprattutto al sud del nostro paese, ha alimentato ed è vissuto di abusivismo, perchè anche chi ha costruito in barba alla legge sulle nostre coste alla fine voterà alle prossime elezioni regionali siciliane. Ed allora per un voto val bene un abuso. Questa sembra essere l’ultimo slogan di Grillo e del suo movimento.

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