Il PD di Gualdo Tadino interviene sulla vertenza della Jp Industries

GUALDO TADINO – Il partito democratico di Gualdo Tadino ritiene che la forma è sostanza ma alcune volte la logica e le buone maniere in casi eccezionali possono essere trasgredite se la situazione lo ritiene e quanto messo in atto da Giovanni Porcarelli nei confronti dei suoi dipendenti è più che un eccezione. Pertanto come pd visto il precipitare della vertenza Jp Industries la formalità non può essere una giustificazione per non essere presenti ad incontri in cui partecipano elementi quali un ministro o soggetti governativi.

L’assenza quindi di amministratori regionali dell’Umbria all’incontro tenutesi lunedì 24 a Fabriano dove si parlava su come evitare il licenziamento messo in atto appunto dall im “prenditore” Giovanni Porcarelli, dal nostro punto di vista è una mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori. Ricordiamo che su 583 dipendenti ,270 sono Umbri. Certamente questo modo di fare ci fa pensare male in quanto l’atteggiamento nei confronti di questo martoriato territorio che di sicuro non è colpa del nuovo esecutivo regionale per come è messo, non è altro che una punta dell’iceberg. infatti se l’indifferenza la registriamo in regione sui temi importanti quali il lavoro, un analogo atteggiamento lo segnaliamo nel comportamento del gruppo consiliare di Forza Italia in consiglio comunale a Gualdo Tadino.

Come sappiamo il governo ha inserito il raddoppio della linea ferroviaria ROMA – ANCONA tra le priorità delle opere pubbliche da portare a termine. Nell’ultimo consiglio comunale tra i vari ordini del giorno c’era appunto quello relativo al sostegno di questa importante opera a livello internazionale, visto che collegherà Venezia a Napoli e viceversa, con tempi estremamente più corti rispetto ad oggi. Con soddisfazione abbiamo preso atto della unanimità dei gruppi consiliari in aula, mentre il gruppo di Forza Italia collegato in streaming, chiudeva il collegamento poco prima di entrare nel merito dell’ordine del giorno, dicendo che dovevano abbandonare per altri impegni presi precedentemente. Certamente difronte ai propri elettori ognuno risponde delle proprie gesta ma quando si tratta di un interesse pubblico generale non si può girare la testa da un’altra parte o far finta di nulla.

Certamente questo atteggiamento non ci stupisce, nel 2012 con a sindaco Roberto Morroni, oggi vice presidente del consiglio e assessore in regione Umbria, si era tornati a parlare della fattibilità del raddoppio e durante un consiglio comunale molto acceso in quanto anche all’ora si parlava di modifica il tracciato, al momento della discussione lui e il suo gruppo Forza Italia uscirono dall’aula. Errare è umano ma perseverare è diabolico, la citta di Gualdo come tutta la fascia appenninica ha bisogno di tutto e tutti e questi metodi da indifferenti di certo non aiuta. Come pd ci auguriamo che questi atteggiamenti cambino per il bene di tutti ma se sarà questa la metodologia ce ne faremo una ragione e andremo comunque avanti consapevoli che i cittadini sanno da che parte stare.