Calcioscommesse, si allarga l’inchiesta Dirty Soccer

CATANZARO – Nuovi sviluppi sono emersi nelle ultime ore in merito all’inchiesta Dirty Soccer. La Polizia di Stato, su mandato della Procura della Repubblica di Catanzaro, sta eseguendo nuovi avvisi di garanzia a carico di dieci persone, tra le quali calciatori e dirigenti di alcune società sportive di un certo livello, ritenute responsabili dell’alteramento di cinque partite. Tra queste spuntano anche due match disputate dal Gubbio nel corso dello scorso campionato di Lega Pro, vale a dire Tuttocuoio – Gubbio (risultato 1-0 per il toscani)  e Gubbio – Santarcangelo (terminata 1-1), mentre le altre gare sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti sono Santarcangelo – Ascoli,  L’Aquila – Grosseto e Juve Stabia-Vigor Lamezia. I nuovi indagati, che dovranno rispondere di frode in competizioni sportive aggravata dall’essere oggetto di concorsi pronostici e scommesse, sono Ercole Di Nicola, direttore sportivo dell’Aquila all’epoca dei fatti; Raffaele Pietanza, uomo di fiducia di Massimiliano Carluccio, gia’ indagato nelle precedenti tranche dell’operazione; Vito Falconieri e Michele Nardi, ex calciatori del Santarcangelo; Felice Bellini, dirigente sportivo, e Sebastiano La Ferla, suo uomo di fiducia; Mauro Ulizio, ex direttore generale del Monza ed ex ‘socio occulto’ e direttore generale di fatto della Pro Patria; Tanja Djodrjevic, persona di fiducia del finanziatore delle combine Uros Milosavljevic; Massimiliano Solidoro, ex collaboratore tecnico del Savona; Andrea Bagnoli, procuratore, agente Fifa e dirigente del Tuttocuoio all’epoca dei fatti. Il fine del loro operato era noto, e cioè l’illecito guadagno conseguente alle scommesse sul risultato delle stesse

IL GUBBIO NON CI STA – Non si è fatta attendere la replica del Gubbio, società almeno per il momento non coinvolta direttamente, che tramite una nota ha precisato: “La società si dichiara del tutto estranea ad eventuali situazioni relative alle partite disputate. I propri dirigenti e collaboratori, oltre che tesserati della passata stagione, non risultano essere stati raggiunti da alcun avviso di garanzia. Nel rispetto dell’attività degli organismi inquirenti, la società evidenzia la propria correttezza, trasparenza e lealtà sportiva nell’agire, prendendo con fermezza le distanze da ogni situazione non riconducibile alla propria volontà e responsabilità. L’A.S. Gubbio 1910 Srl comunica, infine, di aver dato mandato per ricorrere avverso la delibera adottata ieri dal Consiglio Federale della Figc che dispone la modifica del format dei gironi di Lega Pro stabilito dalle normative vigenti”

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