Chiavi clonate: la tecnologia usata per nuovi furti Tanti i ragazzi – anche ternani - che hanno dovuto sporgere denuncia contro ignoti

TERNI – Pensi di aver chiuso la macchina con il telecomando, quando torni, la ritrovi aperta e completamente svuotata di ogni valore. Nessun vetro rotto, nessuna maniglia forzata, nessun graffio. Come è possibile?

La denuncia-allarme arriva da decine di persone e purtroppo la minaccia si sta espandendo. Tanti i ragazzi – anche ternani – che hanno dovuto sporgere denuncia contro ignoti e che ancora non si spiegano il fatto.

A risolvere l’enigma, che a prima vista appare assurdo e inspiegabile, è la tecnologia.

Per “duplicare” una chiave elettronica bastano un «transponder decodificatore», reperibile anche su internet, un’antenna, una chiave universale ed essere abbastanza vicino a chi sta chiudendo l’auto per decodificare la frequenza radio con cui la centralina dell’auto e la chiave comunicano.

Insomma basta clonare la frequenza della chiave, seguire il mezzo preso di mira, attendere che venga parcheggiato e il gioco è fatto. E allora come fare? L’unico accorgimento che si può prendere in questi casi resta quello di guardare bene intorno prima di aprire o chiudere l’auto con il telecomando, perché l’apparecchio che «legge» la frequenza non può farlo se è troppo distante.

Se la situazione vi sembra dubbia, l’unica soluzione è quella di chiudere “a mano” la macchina con la chiave fisica solitamente integrata nel telecomando.

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