Gubbio, sul caso del polo commerciale di Fontecese dopo la Procura arriva la Corte dei Conti

GUBBIO – Dopo il blitz dell’altro ieri a Gubbio si respira un’aria pesante sulla vicenda che riguarda il polo commerciale di Fontecese. Alla Procura della Repubblica si aggiunge anche la Corte dei Conti. Tutto è partito da un esposto di tre famiglie della zona, con uno dei firmatari, Massimo Casagrande, che ha evidenziato la mancanza di alcune autorizzazioni. Ora all’inchiesta penale si aggiunge anche quella contabile, attivata dal procuratore della Corte dei Conti per verificare se ci sono stati danni erariali.

L’esposto punta il dito contro il sindaco responsabile, a parere dei denuncianti, di aver fatto una grave omissione. Filippo Maria Stirati ha dichiarato che “la convenzione è stata firmata alla vigilia del ballottaggio del 2004 e dopo l’insediamento non si poteva tornare indietro”. Replica Massimo Casagrande: “C’è una diffida del 30 ottobre 2014 allo stesso Stirati e al dirigente comunale Francesco Pes, oltre che ad amministratori e dirigenti di Provincia e Regione”. Nella diffida, ricorsa ancora Casagrande, venivano circostanziati “dei falsi riportati nell’elaborato G relativo alle opere di urbanizzazione”. Per gli autori dell’esposto il sindaco, di fronte ad una notizia di reato, avrebbe dovuto inviare il fascicolo in Procura.

Nel frattempo il caso si è spostato in Consiglio regionale, con i consiglieri della Lega Nord (Mancini e Fiorini) che hanno chiesto una convocazione urgente della II Commissione per ascoltare i dirigenti regionali competenti e i responsabili degli uffici tecnici comunali di Gubbio. Molto probabilmente nei prossimi giorni il sindaco Stirati potrebbe essere convocato in Procura per fornire chiarimenti.

 

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