Operazione “Big Rock”, arrestato anche il pusher di fiducia del sodalizio albanese L'uomo è stato rintracciato a Milano, in un hotel vicino alla stazione centrale

PERUGIA – Pezzo per pezzo, la polizia continua a smantellare la rete albanese dello spaccio nel perugino. Dopo l’operazione “Big Rock”, arrestato anche il pusher di fiducia del sodalizio albanese. Si tratta di un 30enne che si nascondeva a Milano, in un albergo vicino alla stazione centrale. L’uomo, un albanese dell’86 residente a Loreto (AN), è stato tratto in arresto in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare emesso dal G.I.P. di Perugia lo scorso 5 gennaio e che ha visto coinvolti 36 soggetti albanesi che gestivano una filiera della cocaina, dall’approvvigionamento allo spaccio al dettaglio.

E proprio di spaccio al dettaglio si occupava l’uomo arrestato che, all’interno dell’organizzazione, rivestiva il ruolo di pusher. Fedele affiliato al sodalizio criminale, era il depositario della fiducia degli alti vertici dell’organizzazione per quanto riguarda la gestione dello stupefacente stoccato ed in attesa di essere distribuito al dettaglio nonché del danaro frutto dell’attività illecita, che gestiva per pianificare lo smercio al minuto. Fitta la sua rete di clienti, con la quale manteneva contatti quotidiani e che incrementava con il passaparola. Ma tra i suoi compiti c’era anche l’addestramento dei “piccoli spacciatori”, ai quali insegnava i trucchi del mestiere per eludere i controlli delle Forze di Polizia. La centralità del suo ruolo è emersa indiscutibilmente dagli elementi acquisiti dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura che lo hanno incastrato dopo una complessa attività investigativa. Con l’arresto di questo elemento si mette a segno un ulteriore punto nell’operazione di smantellamento del pericoloso sodalizio, ben radicato e strutturato con diramazioni estese sul territorio nazionale.

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