Perugia, bagno notturno in una piscina chiusa: tre giovani denunciati Il gruppo di giovani aveva scavalcato la rete e rubato nel bar locale

PERUGIA – Forse per il caldo o forse per il desiderio di fare qualche bravata, un gruppo di giovani si è messo seriamente nei guai. Hanno infatti scavalcato la rete intorno alla piscina della palestra Fortebraccio e si sono messi a fare il bagno, forzando però anche il bar. L’allarme è arrivato in questura alle tre di stanotte. I poliziotti si sono subito recati sul posto senza sirene o lampeggianti, chiudendo le principali vie di fuga.

Gli agenti, dopo essere scesi dalle vetture si sono avvicinati al parco adiacente alla piscina da diversi punti, mentre l’allarme acustico era ancora in funzione. In prossimità della rete metallica di delimitazione un poliziotto individuavano tre giovani che stavano scavalcando la recinzione dalla parte opposta; avvisavano gli altri equipaggi che si stavano allontanando attraverso un campo con delle sterpaglie in direzione di Santa Lucia. I poliziotti si ponevano dunque al loro inseguimento raggiungendo, non senza difficolta due dei tre, nei pressi di via dell’ingegneria all’incrocio con via G. Meazza. Da subito i due giovani si presentavano in evidente stato di ebrezza e di agitazione, all’inizio poco collaborativi con gli operanti, restii a rispondere alle domandi postegli, rispondendo a scatti e in modo nervoso, contraddicendosi più volte.

Venivano trovati in possesso di alcune lattine di bibite per un valore di circa 30€; venivano condotti in Questura e si ricostruivano i fatti. Il gruppo di una decina di amici, tutti sudamericani, aveva deciso di fare un bagno notturno nella piscina chiusa al pubblico; hanno scavalcato la rete metallica per fare un bagno e proseguire la serata tutti insieme. Una volta dentro decidevano di forzare un gazebo, in legno posto al centro del prato circostante la piscina adibito come bar per poter prendere bibite gelati e snack vari.  Non appena aperta la porta del gazebo si azionava il sistema di allarme acustico, quindi arraffavano dal bar quanto potevano si rivestivano e scappavano tutti scavalcando la recinzione. Dal sopralluogo si rilevava che era stato danneggiato il registratore di cassa e dall’interno mancavano i contanti residui; erano stati saccheggiati anche i vari frigoriferi dei gelati e delle bibite.

Visti i fatti venivano denunciati i due fermati: un ecuadoriano 19 enne e un minore, 16enne, peruviano, venivano indagati per furto aggravato in concorso. Poco dopo un equipaggio, in Via Gallenga viene notato un individuo sospetto su una vettura ferma: lo identifica; l’uomo spiega che è in attesa che il figlio minore torni da una festa. Nel frattempo arriva il giovane, con i vestiti bagnati: poche domande e si hanno i riscontri; aveva partecipato al bagno in piscina. Per il giovane, 17enne, italiano ma di origina sudamericana, una denuncia per invasione di abusiva di edificio: non risultava avesse rubato.

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