Perugia, fermate due donne con precedenti

PERUGIA – Non è sfuggita a ‘Mercurio’ (dispositivo di rilevamento e analisi automatico delle targhe tramite sofisticate telecamere montate a bordo delle auto della polizia) l’anonima utilitaria con targa italiana risultata però essere un veicolo in uso a persone dedite ai furti: ieri pomeriggio a Perugia, intorno alle 17, un equipaggio del reparto Prevenzione crimine l’ha fermata per controlli in via Curtatone e Montanara. A bordo due donne, entrambe di etnia Rom. A carico di una delle due, 31 anni, nata in Croazia nell’86, sono risultati subito numerosi “alias”. In questura sono state perquisite: addosso non avevano nulla, ma nel doppiofondo del vano porta-oggetti della loro auto gli agenti hanno trovato due cacciaviti e una chiave a pappagallo (entrambi arnesi – spiega la questura – notoriamente utilizzati a fini di scasso).

Una delle due donne, una 27enne nata in Germania, è risultata avere numerosi precedenti per reati commessi in varie città italiane. A carico della 31enne sono emerse accuse per furti in abitazione ed altri reati contro il patrimonio, con sette condanne emesse tra il 2010 ed il 2016 dai tribunali di Padova, Trento, Bolzano, Terni, Genova e Pordenone. Nel maggio 2016 il tribunale di Trieste, rilevato il passaggio in giudicato dell’ultima condanna (8 mesi di arresto per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso), aveva disposto nei confronti della donna il cumulo di pene per un totale di 15 anni un mese e 15 giorni di reclusione e 8 mesi di arresto (più la nuova denuncia per possesso ingiustificato di strumenti di effrazione). La 31enne è stata condotta quindi nel carcere di Capanne, mentre per la 27enne è stato emesso il foglio di via obbligatorio ed è stata allontanata dalla città.

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