Perugia, pronta risposta dell’arma al microcrimine

I Carabinieri di Perugia rispondono prontamente alle esigenze di sicurezza del capoluogo e del suo hinterland, ed in particolare al contrasto di quegli episodi di piccola microcriminalità che devono essere perseguiti con immediatezza ed efficacia. Ciò avviene attraverso un massiccio dispiegamento di pattuglie dell’Arma che controllano, senza soluzione di continuità, tutto il territorio di competenza, così aumentando la sicurezza percepita da parte della cittadinanza. E’ questo il caso del contrasto immediato anche ad ogni tipo di “violenza domestica” riportate quotidianamente dalle cronache.

 

Nella mattinata del 26 marzo u.s., infatti, i Carabinieri della Sezione Radiomobile, al termine di accertamenti info-investigativi, hanno deferito in stato di libertà, per le ipotesi di reato di lesioni e minacce aggravate e false dichiarazioni sull’identità personale, un cittadino nigeriano di 25 anni, residente a Perugia, già noto all’Arma, e una donna, sempre cittadina nigeriana,37enne,anch’ella residente a Perugia e nota ai Carabinieri per l’ipotesi di reato di rifiuto di indicazioni sulla propria identità.

In particolare, nella tarda serata del 25 marzo 2021, i militari, allertati dalla Centrale Operativa, sono prontamente intervenuti presso un appartamento al piano terra situato in zona Fontivegge, ove alcuni residenti avevano udito provenire urla e pianti riconducibili ad un’animata lite. Individuato l’immobile e riusciti a farsi aprire, i Carabinierihanno trovato l’uomo che, con le mani sporche di sangue, manteneva socchiusa la porta dell’abitazione per non dare la possibilità ai militari di vedere l’interno, in cui si potevano scorgeredelle macchie di sangue. Mentre gli operanti chiedevano all’uomo cosa fosse accaduto, compariva alle spalle dello stesso una donnacon un taglio al braccio, in particolare al bicipite del braccio destro che, dopo un attimo di reticenza,ammetteva che le era stato procurato dal fidanzato, il quale, a seguito di un litigio scaturito per futili motivi, e dopo averla minacciata, l’aveva colpita all’arto con un frammento di vetro.

Dopo aver chiamato il “118”, per far medicare la donna, i Carabinieri hanno chiesto alla coppia di fornire i documenti per l’identificazione. La donna riferiva di esserne sprovvista, in quanto le erano stati trattenuti dalla Questura per il rinnovo del permesso di soggiorno,mentre l’uomo riferiva un nominativo risultato poi falso.

I due cittadini extra – comunitarisono stati,pertanto,denunciati in stato di libertà per le citate ipotesi di reato all’Autorità Giudiziaria competente.

 

Nella stessa giornata, inoltre, i Carabinieri della Stazione di Corciano hanno deferito in stato di libertà, per le ipotesi di reato di resistenza a Pubblico Ufficiale, un altro cittadino, sempre proveniente dalla Nigeria, di 24 anni, senza fissa dimora, già conosciuto dai Carabinieri, irregolare sul territorio nazionale.

In particolare, il giovane, ricoverato all’interno del centro di accoglienza di Ponte Felcino, nella tarda serata, senza validi motivi e, visibilmente alterato,ha rotto una finestra del centro ed altre suppellettili, per poi opporre fattiva resistenza nei confronti dei militari operanti, intervenuti su richiesta di personale ivi impiegato che non riusciva a calmarlo.

Fortunatamente, sia i Carabinieri che gli impiegati del centro di accoglienza non hanno riportato lesioni;il nigeriano, invece,è stato trasportato dai sanitari del “118” alPronto Soccorso del locale nosocomio “Santa Maria della Misericordia” per le valutazioni del caso.