Perugia, stangata per il medico infedele: dovrà pagare 145mila euro Il professionista svolgeva attività privata senza l'autorizzazione dell'Asl

PERUGIA – Arriva la sentenza ed ha la forma di una stangata per il medico infedele, che svolgeva una attività privata, senza l’autorizzazione dell’Asl di appartenenza. L’uomo, Giuseppe Grimaldi, ortopedico in servizio all’Asl1 Alto Tevere all’epoca dei fatti, dovrà pagare 145.761 euro, secondo la Corte dei Conti. La Procura, con la citazione del 3 agosto 2015, aveva addirittura attestato un danno di 239mila euro. In realtà non tutte le attività erano illegittime, come quelle svolte a Montevarchi e a Torrita di Siena, dove l’uomo aveva l’autorizzazione. Non c’era autorizzazione invece per quelle svolte in uno studio privato di Siena e in una casa di cura a Foggia e in una in provincia di Firenze.

L’attività contestata sarebbe andata avanti dal 2002 al 2008. Per gli avvocati del dottore, il loro assistito andava assolto in quanto i fatti erano prescritti e poi perché l’Asl avrebbe dato un implicito benestare, considerando che le persone visitate in Puglia andavano ad operarsi a Città di Castello, creando un beneficio per l’azienda.

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