Covid corsa al vaccino, sara’ pronto non prima della prossima estate. Efficacia e sicurezza da accertare.

Dopo i russi anche i cinesi hanno registrato il loro vaccino contro il coronavirus. Siamo di fronte ad una svolta ? Sarebbe bello ma purtroppo non è così. O almeno per i prossimi mesi. C’è soprattutto una fase , quella cosiddetta tre, che richiede certezze e garanzie: è quella che riguarda l’efficacia e la sicurezza . I cinesi, a differenza dei russi,  hanno annunciato l’inizio della fase 3 e i risultati di una buona risposta immunitaria sono stati pubblicati su una rivista scientifica importante ” The Lancet “, a fine luglio. Il vaccino registrato dai cinesi utilizza l’adenovirus di tipo 5 del raffreddore per introdurre l’informazione genetica del nuovo coronavirus nelle cellule umane, con istruzioni per produrre solo alcune delle sue proteine e generare una risposta immunitaria contro la proteina Spike del Sars-Cov2. Ma c’è qualche rischio ? Secondo l’immunologo , ordinario di Patologia all’università statale di Milano, Sergio Abrignani, in una intervista al Corriere della Sera, bisogna conservare una buona memoria perché è possibile ” che quando innietti l’adenovirus direttivo il nostro sistema immunitario ko elimini, rendendo di fatto inefficace il vaccino, per questo si tende ad evitare di usare adenovirus umani, come hanno fatto sia i russi sia i cinesi. Piuttosto si utilizzano adenovirus di altri primati”. Ma quale sono i vaccini con studi più promettenti ? Per il professor Abrignani quelli più avanti, già in fase tre, sono il vaccino di Moderna che, come quello di BioNTech /Pfizer, si basa su Rna che contiene il gene della proteina spike del virus. Anche quello di Oxford che punta su vettori virali non replicanti. E i tempi ? Se tutto andrà bene un vaccino a Rna o a base di vettori virali potremmo averlo in miliardi di dosi entro l’estate 2021.