Crisi Spoleto, quei malumori che arrivano fino a Palazzo Donini. Nessuno vuole intestarsi la responsabilità di far cadere De Augustinis, a Perugia ennesimo confronto di maggioranza.

Il centrodestra in Umbria mostra ormai una fragilità che nessun rappresentante della coalizione tende più a nascondere. Lo slogan per adesso è ” De Augustinis non si tocca a Spoleto, il rimpasto in Regione non esiste”. La ragione è semplice: se si aprisse il vaso di Pandora nessuno sarebbe in grado di chiuderlo. Eppure con il passare delle settimane la situazione sta peggiorando vistosamente. I malumori crescono e le crepe all’interno della maggioranza si allargano. A Spoleto si è consumata l’ennesima rottura sulle tariffe per le aziende  e gli artigiani della città, in grave difficoltà  dopo l’emergenza sanitaria del Coronavirus. Un emendamento di Lega e Fratelli d’Italia – dichiarato inammissibile dagli uffici –  ha fatto saltare in aria la maggioranza e il povero Sindaco è rimasto sempre più solo. Anzi sono volate parole pesanti con il consigliere di Fratelli d’Italia Antonio Di Cintio che ha detto chiaramente di ” essere pronto ad abbondonare la maggioranza se non ci saranno gli aiuti alle imprese ”  mentre il collega Militoni della Lega si è scagliato contro l’apparato tecnico del comune. In realtà i due hanno parlato” a nuora perchè suocera intenda “. La “suocera” però ha capito ormai da tempo cosa hanno in animo i consiglieri di Fratelli d’ Italia e della Lega, tanto che ha detto chiaramente di essere pronto alla sfida: ” Vogliono andare a casa ? Bene, vorrà dire che arriverà un bel commissario nominato dal Prefetto”, parole di Umberto De Augustinis , magistrato di lungo corso, Sindaco semplicemente pro-tempore della città del Festival dei Due Mondi. De Augustinis una cosa ha capito bene:  questi credono di chiudermi in un cantuccio, logorandomi di volta in volta ma fanno i conti senza l’oste. Per il Sindaco c’è una regia per indebolirlo, ingabbiarlo e costringerlo a più miti consigli. Considera il senatore Franco Zaffini di Fdi il vero protagonista di tutto ciò , naturalmente per sole ragioni politiche. Tanto è vero che con una nota il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia fa sapere di non essere più disponibile a ” tollerare questo modo di agire dell’amministrazione” e non intende più ” accettare i contentini  per convincerci a stare buoni “.  Il Pd e le liste civiche di opposizione si chiedono se ” ha senso continuare ancora con l’ amministrazione De Augustinis ” e fanno da sponda a Fdi nella richiesta di dimissioni del Presidente del Consiglio comunale Cretoni che ha definito i colleghi ” idioti”. Quello che ormai è evidente è lo stato di solitudine del Sindaco , con una gran parte della sua maggioranza che non lo sopporta più. Chi, invece, prende le difese del primo cittadino di Spoleto è la Presidente della Giunta Regionale Donatella Tesei che ha messo sotto tiro proprio Fratelli d’Italia , per i  comportamenti “poco corretti” anche in Regione. Fatto sta che la situazione rischia di esplodere da un momento all’altro. Nessuno però vuole intestarsi la responsabilità di far cadere De Augustinis, per questo ci si affiderà ad un incidente di percorso. Sarebbe una crisi senza padri, mettendo De Augustinis  davanti al fatto compiuto. La situazione di Spoleto – ma anche quella di Terni con una maggioranza che balla ogni giorno – si aggiunge a quella di stallo di Palazzo Donini. L’ennesimo confronto tra la Presidente Tesei e i gruppi consiliari di centro destra c’è stato tre giorni fa , con gli stessi malumori della volta precedente. Molti consiglieri di maggioranza non accettano più di vedere la politica derubricata a una mera gestione amministrativa. Il consuntivo di un anno – ormai ci siamo – è a saldo negativo, soprattutto ” non è emersa nessuna nuova fase”. In molti a Palazzo Cesaroni si chiedono quale sia stato finora il tratto distintivo di questa giunta. Quale provvedimento ha caratterizzato  il profilo di cambiamento di questa maggioranza ? Si chiedono molti sostenitori delusi del centrodestra. Secondo altri la giunta avrebbe bisogno di un maggior tasso politico e di un maggior tasso di competenza, in vista di una fase che si preannuncia delicatissima per l’Umbria.  Per questo ormai non è più un mistero: occore “un cambio di squadra”. Un passaggio – per ora – che la Tesei non intende prendere in considerazione, tra l’altro lo ritiene rischioso. Lo slogan della Presidente è ” la giunta non si tocca “. Comprensibile , almeno per adesso. Ma – come per Spoleto – nessuno vuole intestarsi la responsabilità e ci si affida alla consapevolezza che questa situazione di stallo alla fine si romperà. E’ solo questione di tempo.