Ex prete a processo, adescava minori in una struttura di accoglienza di Orvieto. Era stato cacciato dalla Chiesa

Ora dovrà vedersela con i giudici del Tribunale di Terni un ex prete, di 58 anni, di origine toscana, accusato di atti sessuali  nei confronti di minori e sostituzione di persona. Lo ha deciso il gup di Perugia Angela Avila fissando la prima udienza per il 20 settembre prossimo. Una storia brutta, di grande squallore, che si è consumata in una struttura di accoglienza a Villanova di Orvieto dove venivano ospitati diversi profughi. Ha fatto sesso con alcuni migranti minorenni che erano in condizioni di inferiorità “psichica e fisica”.  Per l’ accusa, sostenuta dal sostituto procuratore Mara Pucci, utilizzando “metodi autoritari e intimidazioni” un clima di soggezione per “ottenere sussidi economici e altri vantaggi, insieme alla garanzia di permanenza nella struttura di accoglienza”. I fatti risalgono all’estate di cinque anni fa: atti sessuali con un ragazzo che allora aveva solo 17 anni. Ma c’è un aggravante in più.  Era stato allontanato dalla Chiesa cattolica fin dal 2004 ma, malgrado questo, si è presentato nella struttura di Villanova attribuendosi “falsamente la qualità di sacerdote, indossando  abitualmente l’abito talare e celebrando messa”. Lo scopo era quello di conquistare l’amicizia degli ospiti e dei gestori della struttura, inducendo questi ultimi in errore”. Dal fascicolo della Procura emerge che in un’altra occasione avrebbe avanzato ad un secondo minorenne la proposta di sfilare nudo “millantando contatti con l’ambiente della moda”.