Medicina e scuole di specializzazione, Perugia conquista Oftalmologia ma c’è la retrocessione per Pediatria

All’inizio di novembre inizieranno i corsi dei nuovi specializzandi; per diventare chirurgo, pediatra, ortopedico anestesista o altro, dopo la laurea in Medicina bisogna fare 4-5 anni di specializzazione. Le scuole di specializzazione – accreditate dai ministeri della Salute e Università – sono in Italia più di 1.300 e ci sono degli standard ben definiti per avere l’accreditamento. Secondo una indagine molte scuole di specializzazione non sono a posto, altre sono state retrocesse perché i requisiti li avevano persi da tempo e altre sono state accreditate in via provvisoria con l’obbligo di mettersi in regola entro due anni. Insomma, molte scuole di specializzazione non sono a posto con la legge. Sono gli stessi studenti di medicina a denunciare questa situazione: molti degli intervistati, ad esempio, hanno dichiarato  che non hanno mai avuto il tutor obbligatorio per legge ogni tre specializzandi. Altri – problema denunciato anche da alcuni specializzandi umbri – hanno raccontato di lavorare oltre le 38 ore settimanali per coprire le carenze di personale. C’è anche chi denuncia che a volte si trovano da soli con il paziente senza la presenza del medico di ruolo, situazione al limite della legalità. In poche parole, succede che gli specializzandi spesso coprono le carenze di personale negli Ospedali. Altra cosa borderline. Più di una volta qualcuno ha detto – anche in Umbria – che senza specializzandi molti servizi ospedalieri sarebbero entrati in difficoltà, soprattutto al Santa Maria della Misericordia. Torniamo ora alle scuole di specializzazioni per capire cosa è successo nell’ultimo periodo nelle cliniche universitarie di Perugia. Da tempo, la ex facoltà di medicina dell’Università di Perugia – oggi dipartimento unico –  ha temuto un forte ridimensionamento anche se ultimamente il Magnifico – sempre assai ottimista – ha sottolineato che i rischi non ci sono e che si sta lavorando per rafforzare le scuole di specializzazione. Dal report però una novità negativa emerge: tra le 47 scuole di specializzazione retrocesse  c’è quella di Pediatria , una cosa non di poco conto. Ma contemporaneamente arriva una buona notizia: tra le 13 nuove scuole di specializzazione, accreditate provvisoriamente, c’è anche  quella di Oftalmologia di Perugia. E’ la stessa cosa ? Probabilmente no, essendo quella di Pediatria una delle cliniche storiche della medicina. Fermo restando che oftalmologia rappresenta comunque un ramo della medicina – che si occupa dello studio dell’occhio e dei suoi annessi –  importante e innovativo.