‘Ndrangheta, le intercettazioni tirano in ballo Vezzosi e Arcudi

PERUGIA – Dalle intercettazioni spuntano due nomi, quello di Alessandra Vezzosi e Nilo Arcudi. La maxi operazione anti ‘Ndrangheta trascina due politici nella bufera. Due politici che, stando a quanto raccontato da Antonio Ribecco dalle intercettazioni captate , sarebbero stati eletti con i favori della ‘Ndrangheta.

“La moglie di Repace… l’abbiamo fatta salire noi… al Comune.. a tutte le parti”, dice l’intercettato che parla anche di un rinfresco che le sarebbe stato pagato. “Noi – è invece l’intercettazione che riguarda Arcudi – abbiamo girato per gli altri. Io, mio fratello e tutti gli amici che sono qua… io andavo con la macchina mia casa per casa a prendere i voti”.

Arcudi invia una nota, nella quale rigetta le accuse. Resta però un problema che, al di là degli aspetti penali per che i due politici non ci sono perché Arcudi e Vezzosi non sono indagati, riguarda la trasparenza della politica. La politica dovrà fare chiarezza, perché è allarmante che gli ‘ndranghetisti arrestati abbiano pensato di utilizzare la politica.