Operazione antidroga a Perugia, 13 misure cautelari e 23 chili di hashish sequestrati. Coinvolto circolo privato

Un circolo privato che copriva gli spacciatori. Si chiama Miami Cielo il circolo privato di Ponte San Giovanni che, a parere degli investigatori della Guardia di Finanza  – Goa e Gico –  era diventato una vera e propria copertura per una organizzazione criminale che operava su tutto il territorio della provincia di Perugia.  Dopo mesi di appostamenti, videoriprese, intercettazioni telefoniche e ambientali, è scattata questa mattina una vasta operazione antidroga – con l’ausilio di un elicottero della Finanza – che ha portato alla esecuzione di 13 misure cautelari a carico di cinque tunisini, altrettanti marocchini, un albanese, un nigeriano e un italiano residente a Spoleto. Otto di loro sono finiti in carcere, due ai domiciliari e tre raggiunti dall’obbligo di dimora.  Le indagini hanno consentito di sequestrare 23 chili di hashish e un etto di cocaina, oltre ad accertare la cessione di dosi di eroina. E’ stato proprio il via vai intorno al circolo Miami Cielo di Ponte San Giovanni ad alimentare i sospetti degli inquirenti. I finanzieri sono riusciti a documentare centinaia di cessioni di droga, a individuare piccoli spacciatori che acquistavano modeste quantità e clienti del territorio.  Il tutto avveniva proprio di fronte il circolo o nelle immediate vicinanze oppure, a volte, in campagna fuori dal centro abitato. Proprio a Ponte San Giovanni vivevano alcuni pusher che si occupavano della vendita di droga nel territorio vicino, soprattutto lungo i Ponti mentre un altro spacciatore copriva la zona dei Tre Archi sempre a Perugia. Lo spoletino arrestato, ora ai domiciliari, provvedeva a fornire il mercato della sua città, così come un marocchino di Umbertide aveva il compito di coprire il comprensorio di Città di Castello. A firmare le 13 misure cautelari è stato il gip del Tribunale di Perugia Margherita Amodeo, su richiesta dei pm Giuseppe Petrazzini e Gennaro Iannarone.