Verso le elezioni, Parlamentarie 5 Stelle: vince Emma Pavanelli su Andrea Liberati. Sale nei sondaggi ed è caccia al seggio

Finalmente sono usciti i risultati delle Parlamentarie del M5S. I vincitori sono stati, infatti, contattati da Roma perché iniziassero a preparare tutti i documenti utili al deposito delle liste al Viminale. Ancora però molti non sanno se saranno “titolari”  o “riserva”. I risultati ufficiali della votazione sono stati attesi fino a questa mattina. Ma l’ansia fra gli attivisti e candidati resta perché soltanto questa sera si saprà chi andrà nei collegi sicuri e chi invece si dovrà accontentare di una semplice candidatura. Di sicuro in Umbria c’è in realtà poco o niente: c’è soltanto il quarto posto del proporzionale Camera dei Deputati che il Movimento 5 Stelle potrebbe aggiudicarsi con i resti. Per questo posto le Parlamentarie hanno premiato la senatrice uscente Emma Pavanelli che ha preso più voti di Andrea Liberati, ternano, ex consigliere regionale, e di Gino Di Manici, cardiochirurgo, già candidato alle politiche del 2018. Sarà quindi la Pavanelli, 49 anni, nata a Chiavari ma residente a Perugia, senatrice uscente, a giocarsi il posto per i prossimi cinque anni di legislatura. A questo punto Andrea Liberati ha due opzioni: andare nel proporzionale dietro alla Pavanelli oppure candidarsi nel collegio uninominale Camera dei Deputati Umbria 2 (Terni, Foligno, Spoleto). Gino di Manici, invece, potrebbe candidarsi nel collegio uninominale Camera dei Deputati Umbria 1 (Perugia, Alto Tevere, Assisi-Basia). Naturalmente si tratta di candidature di servizio non avendo il M5S nessuna possibilità di eleggere. Per quanto riguarda, invece, il Senato ad aggiudicarsi la vittoria nelle Parlamentarie  è stata Raffaella Brunozzi, subito dietro Rodolfo Rughi e Marco Moroni. Quindi sarà Raffaella Brunozzi a guidare la lista proporzionale del Senato mentre uno tra Rughi e Moroni sarà scelto come candidato per il collegio uninominale regionale. C’è da dire che – secondo i sondaggi di questi ultimi giorni – la caduta del governo Draghi  pare aver giovato al M5S. L’ultimo sondaggio effettuato da Noto (17 agosto) fa registrare un significativo incremento: dal 9-10% dei giorni scorsi è salito al 12-13%. Secondo l’ultima rilevazione di Noto “gli elettori di sinistra, compresi quelli del Pd, che non si riconoscono nell’Agenda Draghi si spostano sui 5 Stelle”. La radicalizzazione imposta da Giuseppe Conte, nonostante le polemiche interne, sta pagando. Se effettivamente il Movimento 5 Stelle si attesterà su questa percentuale il quarto deputato del proporzionale Camera dei Deputati dell’Umbria potrebbe essere a portata di mano.