Antimafia, in Umbria primo focus di approfondimento del Coordinamento nazionale. Porzi: “Il Parlamento riattivi la commissione d’inchiesta”

PERUGIA – Si è svolto oggi, presso la Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali e delle Province autonome, il II incontro del Tavolo di Coordinamento delle Commissioni e degli Osservatori istituiti presso i Consigli regionali dedicati ai fenomeni delle mafie, delle criminalità e per la promozione della legalità, presieduto dalla Presidente del Consiglio regionale dell’Umbria, Donatella Porzi.
Erano presenti: Rosa Barone – Presidente di Commissione, Puglia; Giorgio Bertola – Presidente Commissione speciale, Piemonte; Arturo Bova – Commissione contro la ‘ndrangheta, Calabria; Giampiero Cioffredi, Presidente Osservatorio Lazio; Monica Forte – Commissione speciale Antimafia, Lombardia; Rodolfo Lena – Presidente Commissione affari costituzionali, Lazio; Giacomo Leonelli – Commissione d’inchiesta, Umbria; Roberto Luboz – Presidente della I Commissione consiliare permanente Istituzioni e autonomia, Valle d’Aosta e Carmine Mocerino – Presidente I Commissione consiliare speciale Anticamorra e Beni confiscati Campania, Campania.
“Un secondo appuntamento che è servito a mettere a fuoco una tabella di lavoro che ha visto protagonisti tutti i Colleghi e le Regioni intervenute, con il supporto anche di chi oggi non ha potuto partecipare – ha affermato la Coordinatrice del Tavolo e Presidente del Consiglio regionale dell’Umbria, Donatella Porzi – e che ci è servito per calendarizzare una tabella di marcia per il 2018-2019. Saranno convocati cinque incontri tematici in cinque Regioni. Il primo in Umbria sul tema promozione della legalità e scuola; il secondo in Lombardia su usura, racket e riciclaggio; il terzo in Puglia sul fenomeno del caporalato; il quarto in Campania sui beni confiscati e le ecomafie; il quinto in Calabria sul gioco d’azzardo ed il Progetto “Liberi di scegliere”.
“E’emersa la volontà – ha concluso la Presidente Porzi – di armonizzare i sistemi legislativi, di monitorare le misure in essere per aggiornarle alla evoluzione dei contesti, di implementare delle banche dati nazionali per avere la misura ed il polso di situazioni molto complesse. Per questo è stato ritenuto fondamentale di strutturare il coordinamento e di chiedere con forza al Parlamento la necessità che la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie venga al più presto ricostituita”.

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