Cannara, al via i lavori sul secondo tratto della Sp 410. Verifiche sul ponte del Topino

CANNARA – Sulla Sp 410 di Cannara sono iniziati i lavori di rifacimento del manto stradale all’altezza del  2° tratto, dal km 1+200 al km 3+500 che collega la città con la ex stazione FF.SS. Il tutto è stato subappaltato ad una ditta locale specializzata che ha provveduto a far effettuare le dovute verifiche all’Istedil (Istituto Sperimentale per l’Edilizia Spa) per formulare una miscela di materiali idonea, in quanto il tratto interessato presenta problemi strutturali risalenti alla originaria realizzazione della strada stessa, dovuti in gran parte alle scarse caratteristiche meccaniche del materiale di rilevato, influenzate anche dall’andamento delle condizioni climatiche, con conseguente variazione del contenuto di acqua nei terreni. Pertanto è necessario procedere con la stabilizzazione a calce e cemento per una profondità di 50 centimetri, interventi di depolverizzazione mediante impregnazione con emulsioni bituminose e saturazione con materiale inerte “triplo strato”.

A darne comunicazione è la consigliera provinciale con delega alla Viabilità, Erika Borghesi che spiega come questo sia il primo intervento che permetterà di risanare alcuni tratti stradali particolarmente deteriorati per una lunghezza complessiva di 320 metri. “Nel frattempo – viene puntualizzato da Borghesi – è stata aggiudicata la gara per il successivo intervento con caratteristiche analoghe per una lunghezza di 800 metri circa, per una spesa di 200 mila euro e i cui lavori inizieranno a breve, non appena l’Ufficio contratti della Provincia di Perugia avrà terminato le necessarie verifiche”.

Ma la viabilità di Cannara è legata anche al ponte sul Topino, la cui circolazione è tornata ad essere a doppio senso di marcia.

Recentemente si è proceduto a prove conoscitive sulla struttura e sondaggi sui terreni di fondazione delle spalle.

In particolare è stata effettuata una prova di carico, per accertare la resistenza del ponte ai carichi verticali, quindi ai mezzi transitanti, e non, ovviamente, per definire la vulnerabilità sismica del ponte stesso.

Permane pertanto l’esigenza per interventi di miglioramento o adeguamento sismico dell’opera, interventi da individuare sulla base di appositi calcoli e progetti conseguenti alle recenti verifiche.

Infatti, per l’intervento di miglioramento o adeguamento della struttura è stata già avanzata richiesta di finanziamento, per un importo di circa € 700.000,00, a valere sui fondi per la ricostruzione post- sisma.

Analoga richiesta è stata anche effettuata (il 14 dicembre 2016), direttamente alla Direzione Governo del Territorio Paesaggio, Protezione Civile, Infrastrutture e Mobilità della Regione Umbria.

In questi giorni è in corso l’analisi e la valutazione dei risultati sia della prova di carico che dei sondaggi e prove sui terreni per stabilire appunto l’esatto intervento da porre in essere relativamente allo stato attuale in cui verserebbe il ponte.

In attesa dei risultati delle richieste di finanziamento sopradette,  si interverrà  sempre con fondi provinciali, un intervento relativo al ripristino dei distacchi e delle lesioni più evidenti presenti sul ponte.

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