Caos Pd, si muovono i sindaci: “Non rinunciamo alla nostra comunità”

PERUGIA – Non chiamatelo “partito dei sindaci”, ma i primi cittadini democratici hanno deciso di prendere in mano le redini del Partito democratico e hanno convocato una riunione per la ripartenza. Il manifesto è firmato da Francesco De Rebotti, Alfio Todini, Massimiliano Presciutti, Giuseppe Germani, Federico Gori, Nando Mismetti e Andrea Pensi, diverse aree e proveniente per ribadire un’unica cosa: “Il Partito democratico è di tutti, è tutti noi”. “Non è una sconfitta elettorale – dicono – sono le anime senza corpo della sinistra che non c’è. E’ la perdita del senso stesso, della natura, del futuro del Partito democratico”.

“Per chi ha a cuore il destino di una comunità politica, dei suoi valori fondanti, del suo futuro all’indomani di un risultato elettorale che è il segno di una disaffezione. Un disimpegno e una sfiducia più ampia di quella contenuta nelle urne. Per chi sente il bisogno e la voglia di essere ascoltato. Per chi non vuole rinunciare alla nostra comunità, alle nostre speranze, un po’ più invecchiate e acciaccate, ma sempre intatte e vigorose. Per chi pensa che il futuro della sinistra, del Partito democratico, non sia una questione che interessa pochi ma tutti noi. Per chi ci crede, malgrado tutto”. Per tutto questo i sindaci hanno convocato per domenica 11 marzo, alle 10, una riunione alla Sala Polivalente Circolo Acli di Sant’Andrea d’Agliano con iscritti, simpatizzanti e dirigenti.

Un modo per imprimere un’accelerazione dunque alla ripartenza. Di certo l’occhio è nei confronti delle prossime amministrative, quando andranno al voto comuni importanti, da Terni a Spoleto, da Umbertide a Corciano, passando per Cannara e Passignano sul Trasimeno, e dove il Pd non può permettersi una nuova batosta.

“Nessun “Partito dei Sindaci” – dice Presciutti – abbiamo già tante troppe cose da fare tutti i giorni solo un gesto di generosità e di amore verso la nostra comunità ed un contributo libero ed aperto ad una discussione partecipata che guardi al futuro aprendo le porte per far entrare tutti coloro i quali vogliono contribuire alla costruzione di una casa più bella più forte e più inclusiva. Continuerò a fare il Sindaco h24 finché avrò il sostegno dei cittadini con tutta la passione e la forza e l’umiltà di cui dispongo”.

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