Elezioni, domenica si presentano le liste: come andò l’ultima volta in Umbria

Sarà l’aula Goretti della Corte d’appello di Perugia a ospitare il “rito” della presentazione delle liste per le prossime elezioni politiche. Che potranno essere depositate dalle 8 alle 20 di domenica 21 agosto e nello stesso orario il giorno successivo. Liste dalle quali scaturiranno i nove parlamentari umbri. Due dai collegi uninominali per la Camera, con una divisione territoriale praticamente per province, e uno dall’unico collegio regionale per il Senato, per i quali vengono presentati candidati di coalizione. Altri sei parlamentari arriveranno poi dal plurinominale , nel quale ogni partito presenterà proprie liste, quattro andranno alla Camera e due al Senato. Nell’attuale ma ormai di fatto passata legislatura l’Umbria ha espresso 17 tra onorevoli e sanatori. Alla Camera, nel 2018, furono eletti Emanuele Prisco (Fdi), Virginio Caparvi (Lega), Riccardo Marchetti (Lega) Catia Polidori (Fi), Raffaele Nevi (Fi) Tiziana Ciprini (M5S), Filippo Gallinella (M5S), Anna Ascani (Pd) e Walter Verini (Pd). Al Senato, invece, furono eletti i leghisti Luca Briziarelli e Valeria Alessandrini (subentrata a Donatella Tesei dopo la sua elezione a presidente della Regione Umbria dimessasi il 2 dicembre 2019, dopo la vittoria alle elezioni regionali); per Forza Italia Fiammetta Modena, per Fratelli d’Italia Franco Zaffini, per il M5S, poi passato con la Lega, Stefano Lucidi mentre per il Pd erano stati eletti Leonardo Grimani, poi passato con Renzi e oggi con Azione di Calenda, e Nadia Ginetti, poi Italia Viva. L’ultima senatrice eletta è stata Emma Pavanelli del M5S. Nel 2018, in Umbria, si registrò il grande successo della Lega di Salvini e del Movimento Cinque Stelle mentre il Pd registrò una pesante sconfitta. Il centrodestra si aggiudicò tutti i collegi uninominali di Camera e Senato. Alla Camera dei Deputati il centrodestra arrivò al 36,8%, il centrosinistra al 27, 5% , il Movimento Cinque Stelle al 27,5%, Liberi e uguali al 3%, Potere al Popolo 1,3%, Casapound 1,2%, Partito Comunista 0,9%, Il popolo della famiglia 0,7%. Al Senato il centrodestra raggiunse il 37,26% dei consensi, il centrosinistra si fermò al 27,88% mentre il M5Stelle si attestò poco sopra il 27% (27,03%).