Essere Insieme Festival 2024 fa “scendere in piazza” 25 nazionalità

Venticinque nazionalità in Piazza Mazzini per chiudere il secondo “Essere Insieme Festival”. La manifestazione, promossa dalla Pro Loco di Tavernelle con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Panicale è andata in scena lo scorso fine settimana tra una molteplicità di incontri e confronti interculturali. Una celebrazione collettiva culminata con l’incontro tra le diverse nazionalità presenti sul territorio, “scese in piazza” con i colori dei propri costumi e delle proprie tradizioni culinarie.

L’apertura della manifestazione è stata dedicata al tema dell’inclusione scolastica ed ha visto il saluto istituzionale del sindaco Giulio Cherubini. Partendo dalle riflessioni suscitate da due racconti – letti ad alta voce da Cinzia Biani e Sabrina Caciotto – tratti dal libro “I bambini si rompono facilmente” di Silvia Vecchini, quest’ultima insieme a Moira Sannipoli (Associata di Didattica e Pedagogia Speciale UniPg) e Anna Caffio (Coordinatrice progetto MSNA di Panicale), e Albana Muco (Docente) hanno dialogato su come mettere in atto l’inclusione, gestire la complessità e i meccanismi di categorizzazione e semplificazione. Diversi i punti di vista, a partire dal mondo dei bambini che si collega a quello degli adulti e delle agenzie di socializzazione come scuola e famiglia. Per l’occasione si sono esibiti con il brano “Lo stretto indispensabile” Sabrina Dottori (voce), Lorenzo Pallecchi (batteria) e Andrea di Cintio (basso).

Si è proseguito con il laboratorio espressivo di comunità a cura di Camilla Urso dal titolo “l’ospite inatteso”, un vero e proprio incontro intergenerazionale e interculturale. “Ognuno di noi è una casa che per vivere con gioia ha bisogno di ospitare l’altro e di farsi ospitare”, ha affermato al termine dell’attività Urso.

Ai giardini “Berardo Berardi” si è invece svolto l’incontro “Hip-hop & rap culture” con il rapper-produttore e scrittore Amir Issaa, presentato da Borbala Samu (Associata di Didattica delle Lingue Moderne UniStraPg), e in conversazione con Albana Muco. Issa ha raccontato come la cultura hip-hop gli ha permesso di superare la crisi identitaria e intraprendere un percorso di riscatto. Non sono mancati riferimenti anche ai suoi libri: “Educazione Rap” – titolo scelto da Issa come provocatorio poiché nell’immaginario comune il rap è diseducazione – e “This is What I Live For”. Dal rap per evadere da scuola, al rap per rientrare nei contesti educativi come i tour in Italia e in America, Amir ha interagito con i più giovani del pubblico e ha trasmesso il valore del rap come strumento didattico che avvicina al mondo giovanile, come linguaggio moderno e contemporaneo che permette di incanalare la rabbia e il disagio interiore in qualcosa di artistico-creativo.

La seconda giornata è iniziata con l’attività ludica “Scacchi per grandi e piccini” organizzata da Bruno Spito. Adulti e ragazzi si sono sfidati in piazza Mazzini.

La giornata è continuata presso la biblioteca Ulisse alla presenza di Mariano Centomo (referente di Libera per la scuola Rosselli-Rasetti), Roberto Orfei (referente di Libera Prov. Perugia “Roberto Morrione”), e Ivonne Fuschiotto, volontaria del Presidio Perugia per parlare di legalità e giustizia sociale, del ruolo di “Libera contro le mafie” e di memoria. “Quest’ultima”, ha spiegato Orfei “ridà dignità alle vittime innocenti delle mafie; la memoria può essere anche pericolosa se porta con sé rancore, oppure essere solamente celebrativa. A noi interessa quel tipo di memoria che si traduce in impegno”. Questo incontro si è rivelato un primo appuntamento per la nascita di un nuovo coordinamento o gruppo di Libera del Trasimeno.

Ha chiuso il Festival un’esplosione di colori e suoni dal mondo: danza del ventre “I fiori del Sahara”, tatuaggi all’henné, sfilata di costumi tradizionali. Quest’anno il défilé è stato arricchito dagli abiti dello stilista nuziale e tunisino Omar ben Fraj grazie al prezioso contributo di Hayet Ferchichi. Ed infine il tour gastronomico delle specialità culinarie di 25 nazionalità: Scozia, Mali, Regno Unito, Repubblica Ceca, Albania, Tunisia, Olanda, Ungheria, Costa d’Avorio, Italia, Sud Africa, USA, Bangladesh, Ecuador, Marocco, Palestina, Guinea, Francia, Romania, Siria, Malawi, Gambia, Perù, Spagna, Polonia.

E per concludere lo spettacolo musicale molto coinvolgente dei gruppi Danza Africana Perugia e Allpalatina – folklore andino.