Gianni Morandi ricorda Leonardo Cenci: “Facevo fatica a stargli dietro”

PERUGIA – Gianni Morandi ricorda Leonardo Cenci. Lo fa con il Corriere della Sera, ricordando i frequenti episodi che li hanno visti accomunati insieme, dalla passione per la corsa. “Come faccio a non ricordami di Leo, del suo sorriso spontaneo e di quello sguardo grintoso: è impossibile… Per due volte siamo stati al via assieme, praticamente spalla a spalla, in via Rizzoli dove ogni anno parte la mezza maratona di Bologna: prima di perderci nel fiume dei podisti e prima di salutarci lungo il percorso dandoci il “cinque”, per qualche chilometro siamo rimasti accanto. Ricordo che era molto più facile che fosse lui a incoraggiare me nonostante la fatica, lo sforzo sovrumano che faceva per battere quella malattia terribile che già lo stava divorando…”.

Morandi ricorda la telefonata di Cenci per partecipare alla Mezza maratona di Bologna. E ricorda che, quando gli chiese dove trovasse la forma, Leo rispose: “Sai, da quando apro gli occhi la mattina ringrazio Dio di averli aperti. Poi incomincio a correre: certo che faccio fatica. Ma poi passa”. “Facevo fatica a stargli dietro. In un caso arrivò al traguardo con un tempo migliore del mio. Quando mi sorpassò, mi sorpresi nell’osservare il suo modo di correre: apparentemente senza sofferenza”.

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