Gubbio, polemica sull’utilizzo del Css. Il sindaco Stirati: “Serve chiarezza”

GUBBIO – Si riaccende la polemica relativamente al possibile utilizzo del Css, da bruciare nei cementifici. Di questa ipotesi si parlerebbe nella bozza di Piano dei rifiuti all’attenzione dell’Auri. Una eventualità che non è piaciuta al sindaco Filippo Mario Stirati, che interviene chiedendo chiarezza alla Regione: “Abbiamo già inviato all’AURI – Autorità Umbra Rifiuti e Idrico, una lettera di chiarimenti in merito alla questione dell’ambiente, della discarica di Colognola e soprattutto sull’ incenerimento dei rifiuti. Voglio ricordare che il piano regionale dei rifiuti urbani escludeva in maniera chiara l’incenerimento nei cementifici. Prevedeva la produzione di CSS – Combustibile Solido Secondario ma lo smaltimento doveva avvenire fuori Regione. Ora la bozza preliminare del Piano d’Ambito, che ci è stata inviata, redatta su incarico di AURI dalla ‘Oikos Progetti’, prevede come indicazione il possibile uso del CSS all’interno dell’Umbria. Chiedo chiarezza rispetto a questo tema fondamentale che è politico ancora prima che tecnico e sul quale non si possono prendere furbesche scorciatoie di fuga, attraverso un asettico ‘parere tecnico’ di una società estranea agli interessi e alle indicazioni della collettività regionale, a cominciare da quella eugubina. I cittadini devono sapere se la Regione Umbria intende modificare la propria posizione, ribaltando le decisioni precedenti. Come sindaco del Comune di Gubbio, a nome dell’amministrazione che rappresento, ribadisco la netta ed inequivocabile contrarietà alla chiusura del ciclo dei rifiuti tramite l’incenerimento degli stessi nei cementifici per ragioni di carattere ambientale, considerato il pesante disagio che subirebbe il nostro territorio, nel quale sono ubicati due dei tre cementifici presenti in Umbria. Lo stesso ragionamento vale, a maggior ragione, anche per la combustione del CSS. Riteniamo che la vocazione territoriale di Gubbio non sia minimamente compatibile con una tale previsione. Come chiaramente espresso dal nostro programma di governo della città e riaffermato inequivocabilmente dal Consiglio comunale, una tale scelta inficerebbe la spinta di valorizzazione socio-economica affidata agli ambiti del turismo, della cultura, dell’ambiente in tutte le variegate declinazioni. Queste forme di termodistruzione dei rifiuti, qualora indispensabili, andrebbero fatte in impianti appositamente dedicati, ricorrendo quindi anche all’utilizzazione di quelli posti fuori Regione. La pressione ambientale sul nostro territorio diverrebbe insostenibile, specialmente nelle località di Padule e Ghigiano, anche per la presenza della discarica comprensoriale di Colognola, che continuerà a generare problematiche ambientali, seppur decrescenti, nella fase della gestione post-operativa. AURI sta perorando l’uso del CSS proprio mentre in Umbria la raccolta differenziata sta migliorando, con decrementi significativi di conferimento nelle discariche, ulteriormente migliorabili puntando con forza al massimo recupero di materia, con percentuali ancora inferiori di scarti ammessi. Chiedo alle forze politiche e alle rappresentanze che siedono in Consiglio Comunale, una presa di posizione netta su tali temi e una convergenza su un’azione comune di salvaguardia, cruciale per le sorti e lo sviluppo futuro della città e del territorio”.

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