Maturità al via, studenti liceo Alessi di Perugia: “Matematica preoccupa di più”. Itts A.Volta: “Andrà bene”

Prima prova scritta di italiano dopo il Covid, qualche mascherina, il distanziamento ma alla fine sembra essere tornato tutto come i vecchi tempi per i ragazzi che quest’anno dovranno affrontare l’esame di stato. Stessa emozione, stesse paure e lo stesso toto traccia della prova scritta mentre si attende all’esterno della scuola. Sono 303 gli studenti del liceo scientifico Galeazzo Alessi di Perugia che questa mattina sono seduti sui banchi per la prima prova. All’interno dell’istituto i ragazzi sono stati dislocati nelle due palestre con i banchi posizionati secondo le regole del distanziamento. Pochi gli studenti che indossano la mascherina, più i professori e il personale scolastico. ” Noi daremo il meglio di noi alle prove scritte”, afferma Gianmarco circondato dai suoi compagni. “Sicuramente sarà difficile – aggiunge – perché sono stati anni difficili ma noi cercheremo di fare il nostro meglio. Speriamo che escano autori che abbiamo fatto, che conosciamo, che abbiamo studiato ma credo che tutto sia fattibile. Il problema sarà domani matematica che è quella che mi preoccupa di più”. La riflessione naturalmente non può non tenere conto di quanto avvenuto in questi due anni: ” I due anni di pandemia – conclude Gianmarco – e la Dad non ci hanno sicuramente aiutato e hanno influito. Ma ora si conclude un ciclo e si guarda avanti verso le tappe successive e l’Università”. All’ Itts Alessandro Volta di Perugia, la scuola perugina più grande dell’Umbria, sono arrivati già alle 7,15 i primi studenti impegnati nella prova di italiano. Al Volta sono 320 i maturandi, otto le commissioni. Anche qui l’emozione è forte: “Agitati ? Abbiamo dormito benissimo. La preparazione è sufficiente”, racconta Monia. Con lei c’é Matteo: “E’ stato un anno ricco di avvenimenti che potrebbero essere tema della prova”. Sull’uso della mascherina sono chiare le idee. ” La terrò – assicura uno degli studenti – anche se non è obbligatoria ma fortemente consigliata”. Tranne pochi, tutti si sono presentati a scuola indossandola o al braccio, pronta all’uso. All’ingresso i professori, visibilmente emozionati come gli studenti, hanno consigliato a tutti di tenerla sempre. Prima di entrare, qualche ultimo consiglio tra compagni. Ogni classe ha il suo spazio fuori dal Volta, in attesa della chiamata dei commissari. “Tranquilli ragazzi, leggete con calma e l’ispirazione verrà”, dice Matteo ai compagni. Francesco gli risponde di getto: “Io sono tranquillo, ieri ho fatto una ripassata di base di qualche poeta. Andrà bene”. Prima delle 8,30 erano già tutti al proprio posto.