Norcia, tensione dopo il sequestro del Centro Boeri. Alemanno: “Pensato di dimettermi”. Il procuratore: “Non pregiudicata la ricostruzione”

NORCIA – E’ scontro a distanza tra il sindaco Nicola Alemanno e il procuratore di Spoleto, Alessandro Cannevale, dopo il sequestro del Centro Boeri e l’avviso di garanzia inviato al primo cittadino (per lui è il secondo) e all’archistar. Mattinata densa, iniziata con Alemanno che, come un novello Savonarola, in piazza San Benedetto dice la sua sui fatti, confessando di aver avuto la sensazione di dimettersi. “Il centro – dice Alemanno – è stato costruito come centro operativo comunale per gestire comunale e lì si svolgono i consigli comunali e la stagione teatrale”. “La comunità – ha proseguito – ha diritto ad avere un futuro”, ma ha fiducia della magistratura, anche se “si vuole spaccare il capello in quattro”.

A strettissimo giro arriva la replica di Alessandro Cannevale, procuratore di Spoleto, che ha tenuto a chiarire che “il sequestro non pregiudica la ricostruzione”. Secondo Cannevale, “individuare nei magistrati il capro espiatorio da additare agli abitanti di Norcia come bersaglio per risentimenti e timori, è ingiustificato in partenza”. E poi, rispondendo a Mentana, che nel corso del Tg di ieri sera aveva invitato a recarsi a casa dei magistrati, in caso di nuova emergenza, “Poiché abbiamo assistito – scrive il procuratore in una nota – all’uso di organi d’informazione per diffondere invettive basate su dati di fatto parziali e quindi falsi, animate da interesse personale, comprensive di esplicite intimidazioni e spinte al punto da invitare gli abitanti di Norcia a recarsi, per scopi imprecisati, a casa dei magistrati in caso di un nuovo sisma, faremo il possibile per tutelare la nostra reputazione e la tranquillità delle nostre famiglie”.

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