Omicidio Meredith, inammissibile la revisione del processo per Rudy Guede

La Corte d’appello di Firenze ha dichiarato “inammissibile” la richiesta di revisione presentata dall’ivoriano Rudy Guede, condannato per l’omicidio di Meredith Kercher a 16 anni. La Corte ha anche condannato Guede al pagamento delle spese processuali. La decisione all’udienza di oggi dopo circa un’ora di camera di consiglio. La difesa aveva visto fatti contrastanti nella sentenza del 2010 che aveva confermato la condanna di Guede e quella del 2015, che invece aveva assolto Amanda e Raffaele. Il Pg Giancarlo Ferrucci aveva invece chiesto la dichiarazione di “inammissibilità” alla luce della “manifesta infondatezza”.

La difesa aveva parlato del coltello di Raffaele, la stessa arma con cui era stato tagliato il reggiseno di Meredith. “Rudy – concludono i suoi avvocati – «è stato condannato per omicidio pur non essendo ritenuto l’esecutore materiale del delitto”.

“Rudy Guede non è stato condannato in concorso con dei fantasmi ma singolarmente nel processo che lo ha riguardato e nel quale sono state riconosciute tutte le sue responsabilità”: Raffaele Sollecito commenta così la decisione della Corte d’appello di Firenze di dichiarare inammissibile la richiesta di revisione del processo all’ivoriano, al quale sono stati inflitti 16 anni per l’omicidio di Meredith Kercher. “Quello di Guede – ha sottolineato Sollecito – è un procedimento che non mi riguarda e del quale non mi occupo. Sulla scena del delitto non ci sono comunque mai stati indizi della presenza di più persone ma solo le tracce di Guede. La ricostruzione dell’omicidio porta poi a ritenere che sia stato compiuto da una sola persona”. “Guede – ha ricordato ancora Sollecito – ha scelto di essere giudicato in maniera separata da noi e un eventuale concorso mio e di Amanda Knox andava valutato nel nostro processo al termine del quale la Cassazione ci ha definitivamente assolti”.

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