Omicidio Nela: 11 anni al suo connazionale

TERNI – La Cassazione conferma la sentenza d’Appello. Mariel Mjeshtri – il giovane che nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2015 uccise il giovane albanese Oltjan Nela – condannato definitivamente a 10 anni e otto mesi per omicidio e porto abusivo di arma, con una riduzione rispetto a quanto chiesto dalla procura.

La Suprema Corte ha giudicato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa.

Tutto si era scatenato in una tranquilla serata in una discoteca di via Piemonte.

Il ventenne di nazionalità albanese accoltellò il suo connazionale ventunenne Nela all’addome.

Alla base del gesto ci sarebbero stati degli apprezzamenti rivolti ad una ragazza da parte della giovane vittima.

La coltellata inflitta a Nela risultò fatale.

Il ragazzo morì dopo due lunghissimi giorni di agonia in ospedale.

Le indagini erano state portate avanti dagli agenti della squadra mobile della questura di Terni, diretti dal vicequestore aggiunto Alfredo Luzi.

Nel giro di poche ore gli agenti avevano arrestato quattro persone: il presunto omicida ed altri tre soggetti che, secondo l’accusa, avevano partecipato al pestaggio. Uno di questi, il 27enne ternano Giacomo Pichierri, era stato condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione per lesioni aggravate.

La Cassazione ha preso in esame anche la sua posizione, confermando quanto già deciso in primo grado e ribadito in appello.

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