Oscar Farinetti a Palazzo Gallenga per la I edizione di “In Italy Festival”

PERUGIA – Con l’incontro in aula magna del fondatore di Eataly si conclude questa prima edizione 2019 di Initaly Festival, organizzatodall’Università per Stranieri, da sempre impegnata a promuovere gli elementi identitari della italianità, l’evento dedicato alle culture del cibo e dell’ospitalità che ha visto in tre intensi giorni numerosi appuntamenti tra convegni, degustazioni, laboratori, workshop con studiosi, chef, scrittori, sociologhi e antropologi italiani e stranieri.

L’iniziativa ha visto il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio Perugia in collaborazione con Confcommercio Umbria, Università dei Sapori, Coldiretti Umbria e tutti i partner del corso di laurea “Made in Italy, cibo e ospitalità”.

Dalla preistoria fino ai giorni nostri, dividendo il tempo per grandi periodi, Oscar Farinetti, ospite della I edizione di “In Italy festival” a palazzo Gallenga, racconta come piccoli quadretti la storia dell’umanità. Per ogni epoca storica individua i principali sentimenti positivi e i principali sentimenti negativi, che colloca su un asse cartesiano. Dal Rinascimento che guarda con speranza al futuro ed è impregnato di ottimismo ai giorni nostri intrisi di paura. Dal Medioevo buio e spirituale al Romanticismo caratterizzato dalla rivoluzione industriale, dal carbone e dalla scoperta del vapore. Un grande viaggio sintetizzato in circa un’ora, una carrellata di storie che racconta di noi e del nostro paese che scopriremo essere il più bello e il più grande del mondo. Perché per capire e leggere la realtà in cui viviamo, secondo Farinetti bisogna innanzitutto distinguere le priorità, i concetti fondamentali e avere fiducia in noi stessi.

“La storia dei sentimenti umani – ha spiegato Farinetti– ci può aiutare a capire che l’economia, la politica e le altre forme di organizzazione umana che paiono vivere di leggi, algoritmi e regole, in realtà sono figlie dei nostri sentimenti. Ve ne sono stati di meravigliosi nel corso della storia. Studiamoli, copiamoli e vivremo più felici. Dalla scoperta del fuoco alla rivoluzione industriale, dalla democrazia ateniese all’intelligenza artificiale, lo spirito di ogni grande salto della storia dell’uomo si può racchiudere in un sentimento prevalente, in un’emozione collettiva che ha mosso i nostri antenati verso nuove invenzioni”.

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