Perugia, torna ai perugini la Domus Pauperum

PERUGIA – E’stata inaugurata la nuova Domus Pauperum, appena recuperata e restaurata, che  torna cosìad essere uno spazio per la cultura. aperto alla cittadinanza.

Da sempre di proprietà del Nobile Collegio della Mercanzia, che lo scorso 17 maggio l’ha concessa in comodato gratuito al Comune di Perugia per venti anni, la sala situata in Corso Garibaldi contribuiràad imprimere al quartiere una fisionomia di qualità, grazie alla sua antica storia prestata, oggi, ad un utilizzo contemporaneo e pubblico.

Il recupero dell’intero complesso è stato curato dall’Architetto Giovanna Chiuini, con lo scopo di far tornare a nuova vita la struttura, per una fruizione pubblica che tenga conto della sua storia e importanza.

“Ci sono tanti buoni motivi per gioire oggi, in questa particolare occasione -ha detto in apertura il Sindaco di Perugia, Andrea Romizi- perché un’altra storica struttura torna nella disponibilitàdei perugini. Una struttura che potrà entrare in sinergia con altri luoghi della cultura presenti in città, con un beneficio -ne sono certo- per l’intero quartiere di Porta Sant’Angelo.”

Un quartiere che, sempre grazie al Collegio della Mercanzia, sta conoscendo significative trasformazioni. “Oltre alla Domus, altri spazi qui vicini, di proprietà del collegio -ha, infatti, spiegato il Rettore del Nobile Collegio della Mercanzia, Giuseppe Severini- sono stati restaurati per trarne degli appartamenti per famiglie e si sta lavorando al recupero di un grande spazio, come garage per 70/80 posti, a disposizione dei residenti, con l’obiettivo di rendere piùaccessibile e vivibile il quartiere. Crediamo che in questo modo -ha concluso Severini- il Collegio possa rispondere ad un suo dovere di responsabilitàcivile, dovuto alla sua storia e alla sua tradizione.”

Come anticipato, La Domus Pauperum sarà utilizzata per attivitàculturali che saràcompito dell’assessorato alla Cultura del Comune di Perugia organizzare e coordinare. “Si è già ipotizzato -ha annunciato l’assessore alla cultura, turismo e Universitàdel Comune Teresa Severini, un lavoro congiunto con alcune associazioni della città, ma anche con l’Universitàdegli Studi, per incontri su diverse tematiche, legate alla storia e all’arte perugina, ma non solo, o, ancora, per delle mostre.”A questo proposito, l’assessore ha spiegato che giàa settembre  è in calendario una esposizione di cartoline e fotografie di Adriano Piazzoli.

E’stato, infine, il Professore emerito Alberto Grohmann a raccontare ai presenti la storia della struttura, che in origine era parte di un ampio complesso monumentale, l’Hospitale Mercatorum, di cui si ha notizia fin dal 1315, ed èattestato come di proprietàdella Mercanzia dal 1321, quando venne riedificato grazie a Andrutium Stefani, Priore specificatamente dedito all’Ospitale.

“Inizialmente -ha spiegato Grohmann- era un ricovero per i familiari dei membri della Mercanzia che si fossero trovati in difficoltà. Diventa Domus Pauperum nel 1507, quando diventa un luogo di reclusione dei poveri, dapprima anche viandanti, poi solo quelli della cittàe del quartiere in particolare, che era uno dei piùpoveri di Perugia. Successivamente diventa un dormitorio e rimane tale fino a non molti anni fa.”Si trattava di spazi, peròmolto diversi dall’attuale, reso piùluminoso dalla grande finestra aperta sui tetti della cittàe dallo spazio aperto, liberato da elementi costruttivi aggiunti nel tempo.

“D’altro canto, ha concluso Grohmann, gli spazi esistono finchésono capaci di adattarsi alle esigenze della societàcontemporanea. Oggi stiamo ridando a questo spazio una funzione collettiva, adatta alla nostra società, seppur diversa da quella con cui è nata.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.