Primario arrestato a Perugia, parla l’accusatore: “Sono preoccupato e dispiaciuto”. Il Gip convalida il fermo di Appignani

PERUGIA – Convalidato dal gip di Perugial’arresto per concussione del chirurgo Antonino Appignani. Il giudice ha quindi revocato i domiciliari disponendo l’obbligo di dimora a Bologna, dove vive la famiglia. Nell’udienza Appignani si è avvalso della facoltà di non rispondere.
“Soddisfatto” per la decisione del giudice si è detto il difensore del chirurgo, l’avvocato Ettore Grenci. Riguardo alla scelta di non rispondere al gip, l’avvocato Granci ha spiegato all’ANSA che “si è trattato di una scelta difensiva tecnica”.

“La decisione del professor Appignani – ha aggiunto – non va certo interpretata come una scelta di non collaborare”. Il direttore della clinica chirurgica pediatrica dell’ospedale di Perugia era stato bloccato dai carabinieri dopo avere ricevuto del denaro da un collega impegnato nella stessa struttura nell’ambito di una convenzione tra le Università di Perugia e di Salerno. L’ipotesi degli investigatori è che avesse promesso un suo interessamento per il rinnovo in cambio del denaro

Il collaboratore grande accusatore intanto, come riporta il Corriere dell’Umbria, è Alfredo Garzi, medico dell’accia che, secondo l’ipotesi dell’accusa, sarebbe la vittima della vicenda. Garzi si dice “dispiaciuto e preoccupato”. Teme l’eventuale gogna mediatica che potrebbe innescarsi nella fase predibattimentale e poi durante il processo.

Garzi è tornato a Perugia lo scorso ottobre e Appignani lo aveva scelto per coordinare il progetto di chirurgia mininvasiva e robotica. Qui Appignani avrebbe chiesto la tangente, 12mila euro in quattro tranche, che avrebbe poi permesso il rinnovo della convenzione tra l’Università di Perugia e quella di Salerno, propedeutica alla riconferma di Garzi. Appignani, secondo quanto riporta il Corriere dell’Umbria, con la tangente avrebbe promesso una buona parola per il rinnovo. Il legale del primario, Ettore Greci, fa sapere che Appignani respingerà ogni addebito.

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