Alla Sperelliana: “Quello che faccio è per gratitudine”

GUBBIO – Giornata emozionante a Gubbio con Giacomo Sintini, il pallavolista che ha vinto la sua più grande battaglia, quella contro la malattia. Venerdì mattina Sintini ha raccontato la sua esperienza agli studenti del Cassata, presentato dal dirigente scolastico David Nadery e da Ester Mariani, dell’associazione Leukos. Nel pomeriggio lo sportivo ha presentato il suo libro, “Forza e coraggio”. La presenza di Sintini si inserisce all’interno del “Mese dello Sport” e della manifestazione finale, il quadrangolare di volley “Spirito di Squadra”.

Sintini è partito raccontando la sua storia e il suo avvicinarsi allo sport, dalle delusioni ricevute dal calcio all’amore per la pallavolo. Il tutto condito da importanti sacrifici per un adolescente, consapevole però delle sue potenzialità sportive. Poi il momento dell’incontro con la moglie Alessia e la nascita di Caterina, fino alla scoperta della malattia. Da un particolare mal di schiena alla giornata in piscina che sembrava alleviare i dolori e invece si rivela la giornata in cui Jack prende consapevolezza che qualcosa non va davvero. Da lì il suo “gioco di squadra” con i medici e l’equipe del professor Falini, ma anche con la sua famiglia. Segue il calvario delle cure e poi la rinascita fino alla chiamata di Trento. “Quando siamo a terra – ha detto Sintini, ricordando la frase dettagli da suo padre – sono proprio i più grandi che ci aiutano a rialzarci”. Il degno lieto fine arriva poi con la finale scudetto giocata a Trento, con Sintini in campo.

“Per com’è andata io posso esprimere gratitudine, tanta gratitudine a Dio, alla mia famiglia e ai medici. Una gratitudine – ha detto Sintini – che io cerco di rimettere in quello che faccio, il libro, gli incontri e l’associazione”. Con questa realtà Jack ha infatti raccolto 400mila euro circa, devoluti dalla ricerca. “Io ho avuto una possibilità, sono stato fortunato – ha detto Sintini – e cerco di dare indietro tutto quello che ho imparato”. In sala ad ascoltare le paroel dello sportivo tanti giovani ma anche figure istituzionali. C’erano anche il consigliere regionale Andrea Smacchi e gli assessori Lorenzo Rughi e Giordano Mancini.

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