Perugia, le opere di Andrea Viviani in mostra alla “Temporary Academy 13″

PERUGIA – Un inno alla vita e alle sue molteplici forme. Questo lo spirito che anima Playground, la mostra di Andrea Viviani allestita presso la “Temporary Academy 13” dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” (via dei Priori, 13) nel centro storico di Perugia, che sarà inaugurata mercoledì 5 luglio, alle ore 18. Una ventina di lavori dell’artista portano infatti lo spettatore a confrontarsi con diversi materiali e varie soluzioni estetico/formali. Da alcune sculture e installazioni ambientali in ceramica, presenti lo scorso autunno ai Musei di Villa Torlonia, a Roma, in una personale curata da Gianluca Ranzi, fino alle nuove sperimentazioni con la plastica e la lana che, dopo l’anteprima milanese, a Villa Ghirlanda Silvia, vengono riproposte in questa personale, curata da Emidio De Albentiis, docente dell’Accademia, arricchita da lavori quali “Città con radici in volo”, un’installazione sospesa realizzata in lana su ferro in onore della città ospitante. Alla scultura in ceramica a tuttotondo si affiancano, quindi, le evoluzioni segnico-cromatiche, ricche di passaggi tra mondo reale e immaginazione visionaria di opere in plastica policroma traslucida ed eterea come Sweet fish, Carrocavallo e Playground, legate al gioco inevitabilmente sospeso tra una dimensione ludico-emotiva e quella – strettamente connessa – di “pensosità” esistenziale.

Con questa mostra, Viviani esplicita il lato più ludico del suo lavoro convinto com’è che l’arte debba essere in primis una manifestazione di questo lato fondamentale del nostro esistere: il gioco come espressione creativa che non solo rende conto del perché l’Uomo riconosca così tanto valore all’arte in quanto tale entro una sorta di mundus dionisiaco governato da regole, ma anche del fatto che è proprio su questo fondamento che si regge l’intera struttura dell’ordine sociale. La materia e la lavorazione della stessa rimangono, comunque, i soggetti principali nei lavori di Viviani che, “giocando” con gli elementi e le materie, crea opere in sintonia empatica con la natura che lo circonda. Un gioco, si badi, che non è affatto espressione superficiale di un mondo di essere privo di profondità, ma che, al contrario, recupera gli stimoli preziosi e vitali di un’indagine sul mondo poetica e profonda, che sa comprendere le leggi del caos e dell’irregolarità per aprire la scultura alle leggi del divenire. Proprio questo è il grande segreto della magia artistica di Viviani: sarebbe palesemente sviante cercare di individuare una direttrice formale unica della sua ricerca, il verticalismo o la plasticità, l’estensione laterale o le forme nervose e sintetiche, la sia pur più rara monocromia o l’accostamento senza posa di colori che sembrano cantare tra loro. La mostra resterà aperta tutti i giorni fino al 18 (tranne il 10 luglio), con i seguenti orari: dal 6 al 14 luglio, dalle 17 alle 20. Dal 15 al 18 luglio, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

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