Cresce l’allarme dei sondaggisti: almeno il 50% degli italiani starebbe convincendosi che la Politica e il Paese reale sono entità distinte e distanti.

Cerchiamo di non cadere nel tranello del pressapochismo facilone. Però il continuo e inesauribile affastellarsi di notizie che coinvolgono, e talora travolgono, i personaggi della politica, impone un inquietante interrogativo: è la Politica che si allontana volutamente dalla gente, costituendo una specie di isolotto a se stante? O è la gente che, indispettita da troppe sgradevoli vicende, sceglie di tenersi fuori da un mondo così apparentemente estraneo alla quotidianità del vivere?

Le riflessioni maturano a fianco delle analisi che sfornano i sondaggisti: sembra (affermano gli studiosi degli umori delle masse) che non ci sia l corsa per rovesciare le proprie opinioni nel dibattito alimentato dalla Primarie del Pd.

E pare, inoltre, che, se per il rinnovo del Parlamento si votasse davvero fra pochi mesi, andrebbero ai seggi non più del 50% degli italiani. Insomma apparirebbero in termini ulteriormente plastici le famose due Italie: il Paese legale e quello reale. Che- per i sondaggisti- continuerebbero a non marciare insieme verso traguardi comuni.

Non è questa la sede per un sofisticato studio sulle colpe, sui diritti e sui doveri. Comunque non c’è bisogno di essere particolarmente approfonditi in materia quando, riflettendo insieme a familiari, amici e conoscenti, si sente ripetere un fastidioso refrain: ‘’Son tutti uguali! Io sto per conto mio: A me non mi ci frega più nessuno’’. Insomma un brutto distacco dal piacere di esprimersi sul presente e sul futuro di questa travagliata Italietta.

Mediti e provveda chi, più di altri, ha il compito di meditare e provvedere. Cerchi di accorgersi che si sta allargando il menefreghismo populista. E che, così’ continuando,potremmo riprovarci a rimpiangere i tempi che esaltavano il piacere di impegnarsi per affermare un’idea.

RINGHIO

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