DISCORSIVO: “LAVORA PER IL TUO COMUNE”

Maurizio Terzetti / Nella città candidata, i nuovi Priori hanno deciso di procedere per piccoli passi verso grandi obiettivi: nella cultura, nel multaggio, nella raccolta di alcuni tipi di rifiuti, stando a quanto finora trapela. I piccoli passi sono evidenti e, aprendo tutto il credito possibile in ogni caso verso chi si pone a lavorare su un vecchio sistema, significativi. Per i grandi obiettivi ai quali eravamo abituati c’è tempo, anche se qualche Priore un po’ più intraprendente già prefigura scenari impegnativi, che sanno di annuncismo, del tipo: il risparmio ottenuto togliendo alcune mansioni alla Gesenu “sarà utilizzato per coprire la spesa per il finanziamento delle agevolazioni sociali per le fasce disagiate della popolazione”. In tempi di primo atto gabellare comunale, che non si preannuncia mite, proiettarsi già così in avanti forse non è troppo prudente.

Basterebbe restare alla virtù che si vorrebbe ripristinare in capo alla macchina comunale in ogni settore, dalla pulizia dei pozzetti stradali alla notifica delle multe alla predisposizione dei programmi culturali. Pare, però, che per gli operai del cantiere interverranno i sindacati, per riportare al Comune l'incombenza di spedire le multe manchino i macchinari, per i programmi culturali... Per questo comparto creativo dell'amministrazione non si sa chi dovrà intervenire a colmare, con la propria professionalità, le carenze che eventualmente si apriranno sui fronti, ad esempio, dello Stabile e dei grandi eventi. Si può provare a ipotizzare che molto dipenderà dall'esito della candidatura, che, vincente o meno Perugia, avrà preparato la città, come da programma, a grandi progetti e a un metodo di lavoro del tutto nuovo. Così come ci si possono aspettare novità dalle aperture di dialogo fra i Priori e alcune kermesse commerciali, alle quali è parso di capire che il Palazzo chieda un consistente aumento del tasso di consapevolezza culturale. Si vedrà. Per ora, se di rivoluzione culturale si può parlare, essa riguarda esclusivamente il tentativo di far funzionare in maniera più redditizia la macchina comunale nel suo complesso: il cantiere e le siringhe nei parchi, i vigili e le multe e via aggiornandoci su questo livello.
Mi chiedo se questa virtuosa manovra di contenimento della spesa poggi anche, in maniera non secondaria, sul senso di attaccamento alla propria città che qualunque dipendente della macchina comunale dovrebbe possedere. Non sarà forse battendo su questo tasto che i Priori potrebbero qualificare la loro antica dignità e i dipendenti essere un po' meno barricaderi rispetto a ciò che di inusuale viene loro oggi richiesto?
In una piccola città umbra, non candidata se non all'afelio del sistema peruginocentrico, il sindaco ha pubblicato un avviso di selezione per l'assegnazione di voucher per prestazioni occasionali di tipo accessorio. La città è Sellano, il progetto si intitola “Lavora per il tuo Comune”. A spalare la neve, che a Sellano forse cade più che a Perugia, saranno, secondo la legge di riforma del mercato del lavoro del 2012, studenti, disoccupati, casalinghe e, possibilmente, anche pensionati. Non mi si può obiettare di istigare una guerra fra poveri. Se lodo Sellano e faccio qualche critica a Perugia è perché, nel piccolo Comune della Valnerina, si chiede esplicitamente quella virtù di operare per qualcosa di comune (“Lavora per il tuo Comune”) che nel capoluogo non figura in nessun provvedimento, presente o solo annunciato.

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