Gli Azzurri del calcio cominciano il cammino verso la Russia. Analisi, commenti e vecchie recriminazioni.

Visto che il nostro sapido (e trillante) Fischio indugia sui temi del calcio (rigore al 93esimo, donne arbitro che fanno il…quarto uomo) proviamo ad affrontare le dinamiche nazionali del ‘’pallone’’ concentrandoci per pochi attimi sul Gruppo C delle Qualificazioni per il Mondiale che nel 2018 si disputerà in Russia.

Gli Azzurri, ora affidati a quel maestro di lungo corso che è Giampiero Ventura, devono vedersela con Israele, Spagna, Albania, Macedonia, Liechtenstein. Un cammino lungo e insidioso il cui primo passo verrà affrontato stasera ad Haifa, in Israele. Gli esperti (o perlomeno quelli che tali si reputano) sospettano che la nostra Nazionale sia addirittura a rischio di non ammissione al maxi-torneo russo. C’era successo soltanto una volta, nel 1958. Mah…tocchiamo ferro. Per un Paese come il nostro che al calcio affida gran parte delle sue emozioni, sarebbe una ferita davvero lacerante. Pochi anni fa dicevamo (con convinzione?) che il campionato italiano era il più bello e il più difficile del mondo. Ora non abbiamo più l’ardire di ripetere un’affermazione così roboante. Le televisioni, ormai in contatto globale con i campi di tutta la terra, ci mostrano tutti i giorni che altrove si gioca meglio e ci si diverte di più. Ciononostante è giusto che resti saldo il nostro attaccamento alle maglie Azzurre. Certo, grandi spiragli di nuova luce non si annunciano visto che i club del Campionato italico spesso vanno in gara con giocatori soltanto stranieri; e visto che non abbiamo il coraggio di mandare in scena i nostri giovani talenti, mentre, invece, pur di fare scena mercantile, andiamo in ogni angolo del Globo a cercare ragazzotti che non sono più bravi dei veri talenti nati nel nostro Paese.

Questi sono concetti masticati e rimasticati, ma sembra che non si possa arrivare a prenderne atto. L’Italia di Ventura deve provvedere con quel che passa il Convento: speriamo che sia sufficiente per portarci fino alla Russia.

Intanto cominciano col vincere stasera, in Israele.

Ringhio

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