GRILLO FA IL VERSO A CAPITINI CON L’UNO MARCIO’ LA CULTURA MONDIALE, A FIANCO DEL COMICO SOLO CASALEGGIO

Dopo la nuotata sullo Stretto siciliano, il variopinto Beppe Grillo (maglietta giallorossa, sahariana biancastra) ha scelto di affidare i suoi intimoriti aneliti alla camminata fra Perugia e Assisi.

Dunque proprio lui, il simbolo della violenza dialettica, ha tentato di manifestarsi un po’ ammansito gettandosi sulle tracce del filosofo della non violenza, quell’Aldo Capitini che nel 1961, in nome dell’auspicata pace, invitò il mondo a marciare verso la città di Francesco. Capitini evocò Gesu Cristo, san Francesco e Gandhi; Grillo s’è dovuto accontentare di Di Maio e Fico. A fianco del mite figlio del campanaro di palazzo dei Priori marciarono Italo Calvino, Giovanni Arpino, Guido Pioeve, Franco Fortini, Pio Baldelli, Norberto Bobbio, Walter Binni, Carlo Ludovico Ragghianti, Beniamino Segre, Ernesto Rossi, Renato Guttuso. Alla sinistra del comico genovese c’era Gianroberto Casaleggio. Bisogna sapersi accontentare! Capitini rivolse il suo appello ai reggitori dei governi del mondo, l’euforico Beppe , sbandierando la pretesa del ‘’reddito di cittadinanza’’, non è andato al di là di Matteo Renzi. Ma siccome gli sembrava troppo ristretto il ‘’marciante’’ campo d’azione, ha pensato bene di allargare i propri filosofemi, puntando l’indice contro l’industria farmaceutica e contro le mammografie, a suo dire care al cancerologo Umberto Veronesi. Così è riuscito a….convocare attorno alla camminata il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin costretta a gridare che ‘’Grillo sarebbe solo sconcertante se non toccvasse temi delicati come il cancro che non ammette leggerezze, specie da un leader politico’’.

Insomma, cammina…cammina, un po’ di chiasso è riuscito a farlo. Francamente solo questo gli interessava davvero.

Ha conquistato qualche voto in più? La divertente vignetta del ‘Corriere della sera’’ ha preferito riderci sopra. Facciamolo anche noi

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