Il Governatore toscano Enrico Rossi: ‘’’Noi del Pd non abbiamo bisogno di processi interni, ma di approfondite discussioni’’-

’Europa sta col fiato sospeso attendendo il giudizio referendario degli elettori inglesi, l’Italia si chiede all’improvviso se slitterà il referendum costituzionale programmato per l’inizio di ottobre. I ‘’rumors’’ di questa mattina suppongono, infatti, che il Premier Renzi starebbe pensando a rinviare (di qualche settimana?) la consultazione popolare alla quale lui attribuisce fondamentale importanza.

Ma, alla luce dei voti amministrativi della scorsa domenica, è evidente che le attenzioni più incalzanti del nostro Paese (quello di Sinistra, ma anche l’altro) siano rivolte all’incontro dei vertici del Pd programmato per domani. Matteo Renzi lo affronterà con toni soft e diplomaticamente mediatori o con la grinta che in fondo è stata anche parte del suo successo?

E poi: i suoi colleghi di partito gli chiederanno conto di un non esaltante esito elettorale o lo aiuteranno a rigenerare un clima più largamente collaborativo?

Un accenno è venuto da un personaggio non secondario come il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Il Governatore di Firenze e dintorni è stato abbastanza esplicito: ‘’Noi del Pd non abbiamo bisogno di processi interni, ma certamente di larghe discussioni si. E il confronto faccia a faccia di venerdi (domani) non potrà che essere il primo di una serie di incontri schiettamente indispensabili perché evidente che dobbiamo approfondire il nostro modo di essere di Sinistra’’.

Insomma il Pd appare intenzionato ad un’analisi della situazione generale. Analisi a più voci. Tesa, naturalmente, a recuperare quegli italiani che domenica hanno fatto altre scelte o, addirittura, hanno scelto di non scegliere.

RINGHIO

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