LEGGETE QUESTA

Leo Polda / Va a capire perchè oggi Leo Polda ha voglìa di Kazzeggiare sui dialetti, forse stimolato dalla notizia del drammatico ( madechè) divorzio tra L’accademia del Donca e l’Amministrazione del giovane sindaco.

Penso,mentre scrivo , all'uMbria priva di un dialetto umbro che induca , magari, un forestiero a riconoscerci come tali nel corso di una comversazione ( be si fa veramente fatica a credere che i dialetti siano contemporaneamente elemento i identità e di integrazione!) Immagino un umbro di Cerreto e uno di Panicale in che modo , dal semplice scambio di un saluto possano trovare un barlume d'identità e una cultura del rispetto delle diversità ( ma i nemici del collegio unico regionale usino argomenti costituzionalmente più convincenti) Ma la Sapienza e la Kultura..."Per qualche cattedra in più" propinano anche quello umbro come dialetto fingendo(?)di ignorare che " la lingua umbra" fa eccezzione, e non solo su questioni dialettali!!!! Ad ogni buon conto, per i donchisti e accoliti segnalo che il 17 gennaio si celebra" la Giornata Nazionale del dialetto" ( Dio ce ne scampi e liberi avrebbe detto il compianto cronista Pistellini), mentreil 6 febbraio è la giornata del premio letterario " salva la tua lingua locale". Ore10 , Roma, sala della Protomoteca...Vigili permettendo. Alè!

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