MALAVITA, RAPINE, MORTI E SPACCIO L’ALLARME VA OLTRE LA SPECULAZIONE POLITICA

I fatti (drammatici) parlano sempre più chiaro: s’aggira per l’Umbria il fantasma, sempre meno latente, della piccola e grande criminalità. La terribile rapina di Terni (morto un anziano signore, picchiata sua moglie) ha riportato in scena un allarme che, al di là delle strumentali speculazioni politiche, riscontra la sensibilità di una larga parte della pubblica opinione.

Non c’è dubbio che girino per il territorio regionale centinaia di persone un po’ sbandate, un po’, invece, mirate alla realizzazione di precisi reati: per esempio lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Una specie di luogo comune ripete la convinzione che soltanto le Destre siano capaci di puntare l’indice contro la crescente insicurezza sociale. Quasi rilevando- questi cantori- che il centro-sinistra non avrebbe occhi per vedere e orecchie per intendere.

E’ quasi superfluo sottolineare che la tranquilla convivenza sociale è obbiettivo che sta a cuore a tutti. E’ assurdo immaginare che particolari ‘’fazioni’’ se ne freghino dell’evoluzione di certi negativi fenomeni.

In quest’ottica è significativo il preoccupato appello lanciato dal senatore del Pd Gianluca Rossi che reclama ‘’misure efficaci, per la sicurezza dei cittadini, rispetto a soggetti dei quali sia nota la pericolosità sociale’’.

Rossi indica ‘’"l'importanza non solo di disporre misure cautelari o di impedire la scarcerazione, ma anche di allontanare gli stranieri –ancorché cittadini della Ue - per motivi di pubblica sicurezza o sicurezza dello Stato’’.

Insomma si appalesa ulteriormente l’esigenza di attenuare, ove serve, quella specie di buonismo che talora produce effetti disastrosi.

La campagna elettorale in corso si imbatte, non c’è dubbio, anche in questo tipo di sollecitazioni popolari. E non è volgare strumentalizzazione, ma istintiva, e preoccupata, presa d’atto.

RINGHIO

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